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pubblicata il 2012-04-03 15:04:39 da Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti contabili
Rendicontazione e audit di sostenibilità L'attività di studio ed elaborazione di strumenti affronta i seguenti temi:
a. aspetti ambientali nella predisposizione del bilancio d’esercizio e della relazione sulla gestione: rappresentazione delle tematiche ambientali nell’informativa societaria obbligatoria;
b. principi per l’elaborazione dei report volontari di sostenibilità: elaborazione e promozione di linee guida ai fini della predisposizione e diffusione dell’informativa volontaria di sostenibilità;
c. asseverazione dei report di sostenibilità: elaborazione di principi e criteri per la verifica dei processi di redazione dei documenti di informazione volontaria di sostenibilità e della coerenza tra informativa volontaria e informazioni quantitative dell’informativa obbligatoria;
d. finanza e fisco per l’ambiente: elaborazione di documenti e proposte normative ai fini dello sviluppo degli strumenti di incentivazione e di finanza agevolata connessi alle tematiche e agli investimenti nell’ambito della sostenibilità produttiva.
e. aspetti ambientali nell’esercizio dell’attività di controllo: elaborazione di principi, criteri e documenti tecnici per l’espletamento delle attività di vigilanza e controllo e revisione con riguardo alle tematiche ambientali relative alla gestione aziendale.
f. aspetti ambientali nelle aziende pubbliche: elaborazione di proposte e documenti tecnici con riguardo alle attività di gestione e controllo nelle aziende pubbliche;
pubblicata il 2012-04-04 14:19:25 da Università di Roma “La Sapienza”
ANALISI DI IMMAGINI IPERSPETTRALI NEL MONITORAGGIO DELLA VEGETAZIONE E DEL SUOLORecenti sviluppi hardware e software hanno permesso di accrescere le potenzialità e di diminuire i costi del telerilevamento iperspettrale basato sull’analisi della riflettenza nel campo del visibile e del vicino infrarosso. Tale tecnica di monitoraggio si presta particolarmente per la classificazione della vegetazione, il controllo del livello trofico delle acque e lo studio del degrado del suolo.
SETTORI:
Acqua
Agricoltura
Rifiuti
pubblicata il 2012-04-06 11:16:08 da CCPB SRL
SETTORI:
Acqua
Agricoltura
Industria
pubblicata il 2012-04-06 18:43:53 da MATREC srl
MATREC: Ecomaterial databaseMATREC (EcoMaterial database) è la prima banca dati di eco-design dedicata a:
- materiali ambientalmente sostenibili e al loro impiego nel mondo della produzione industriale, dell'architettura e del design,
- imprese come supporto per la ricerca e lo sviluppo di prodotti e servizi ambientalmente sostenibili.
MATREC è uno strumento ed un servizio, che si rivolge ad aziende, liberi professionisti, designer, architetti, Università e Centri di ricerca per lo sviluppo di prodotti e servizi ambientalmente sostenibili.
All'interno del sito sono presenti informazioni di ecodesign, sui materiali ambientalmente sostenibili (riciclati, naturali, bio), suddivisi per categoria e correlati da schede descrittive che ne riportano composizione, caratteristiche tecniche e applicazioni.
SETTORI:
Edilizia
Industria
Rifiuti
pubblicata il 2012-04-12 13:05:24 da Cestec SpA
Catasto Unico Regionale Impianti Termici (CURIT) - LombardiaPromosso da Regione Lombardia nel 2008, il Catasto Unico Regionale Impianti Termici è il primo esempio in Italia di strumento di controllo, monitoraggio e promozione del risparmio energetico nell'ambito degli impianti termici per il riscaldamento degli edifici. CURIT nasce sul web come strumento utilizzato dalla Regione e da ben 32 Enti Locali (Provincie, Comuni con popolazione superiore ai 40.000 abitanti), nonchè circa 10.000 manutentori, quasi 4.000 amministratori di condominio. CURIT contiene dati ed informazioni su oltre 3 milioni di impianti termici attivi sul territorio lombardo.
pubblicata il 2012-04-12 13:05:31 da Cestec SpA
Certificazione energetica degli edifici (CENED) - LombardiaNel 2007 la Lombardia pone in diretta attuazione la Direttiva europea per il rendimento energetico degli edifici, di fatto anticipando al 2008 i limiti di prestazione energetica che la normativa nazionale aveva fissato per il 2010. Ne è conseguito un sistema innovativo di regolazione degli aspetti energetici ed ambientali dell'industria delle costruzioni, il cui strumento di monitoraggio è la certificazione energetica degli edifici, in vigore in Lombardia, in via obbligatoria sulle nuove costruzioni e per le ristrutturazioni sin dal 1° settembre 2007.
pubblicata il 2012-04-12 13:05:36 da Cestec SpA
Registro regionale delle Sonde Geotermiche - LombardiaPromuovere concretamente l’utilizzo delle risorse geotermiche a bassa entalpia, attraverso la semplificazione e in una logica di equilibrio tra la valorizzazione e la tutela delle risorse naturali. Questa la finalità del nuovo ed innovativo Registro Sonde Geotermiche (RSG), un solo strumento informatico a disposizione per tutto il territorio regionale della Lombardia per dare diffusione a questa tecnologia di utilizzo delle fonti rinnovabili, in un contesto normativo fortemente semplificato. Il Registro si pone quindi come efficace strumento di snellimento amministrativo e importante veicolo di informazione per gli utenti (cittadini, professionisti, enti locali,...)
pubblicata il 2012-04-12 16:27:31 da regione marche
Rete Ecologica delle MarcheIl progetto della REM è stato articolato in tre fasi:
1, elaborazione di Quadri conoscitivi (suddivisi in quattro settori di indagine: Sistema botanico, Sistema faunistico, Ambiente antropico e Pianificazione e programmazione), volti ad integrare le informazioni sinfitosociologiche con gli aspetti faunistici ed antropici per giungere alla definizioni di unità ecologico-funzionali che diventeranno gli elementi base della REM e che tenderanno a catalogare il tessuto ecologico dei diversi ambiti regionali;
2, definizione di Quadri interpretativi, volti a caratterizzare il sistema ambientale attraverso l'integrazione di due approcci complementari: a) il primo incentrato nella descrizione della trama di strutture e relazioni che dà sostanza al sistema ecologico regionale; b) il secondo che segue invece il classico approccio nodi-corridoi e ha lo scopo di evidenziare, nell'ambito del tessuto ecologico, porzioni di territorio con funzioni speciali rispetto alle specie e ai gruppi selezionati. L'integrazione dei due percorsi tende a configurare una trama di fondo che riguarda l’intero territorio. Nel confronto di questa trama con l’armatura insediativa ed infrastrutturale esistente emergono le interferenze reali; mentre nel confronto con le previsioni dei piani e programmi emergono le interferenze potenziali. Le interferenze (reali o potenziali) segnalano aree di criticità. Nella fase interpretativa, vengono anche individuati contesti o fenomeni virtuosi, quando si è di fronte a stati di fatto o piani e programmi che favoriscono la tutela della biodiversità e della connettività ecologica (“rete implicita”). Infine, dai quadri interpretativi emergono cinque temi e contesti emergenti: 1) la città costiera e le relazioni ambientali residue con le colline; 2) i fondovalle insediati, le connettività fluviali e le spine verdi; 3) i paesaggi agrari e la connettività diffusa dell’entroterra; 4) l'appennino dilatato: la transizione tra la dorsale e le colline; 5) la dorsale appenninica e il collegamento tra i territori protetti;
3, elaborazione del Quadro progettuale che si articola in due parti: I) l’apparato normativo con misure per le Unità ecologico-funzionali, per nodi e corridoi, per specie e per i sistemi ambientali; II) i percorsi d'attuazione, cioè modi e forme tramite i quali la REM potrà interagire e integrarsi con la pianificazione e programmazione ordinaria (cantieri e progetti pilota; regole per la revisione di piani e programmi vigenti; definizione di protocolli d’intesa con enti pubblici e privati per l'attuazione della rete).
SETTORI:
Agricoltura
Acqua
Trasporti
pubblicata il 2012-04-18 16:33:48 da Confindustria
Carta dei Principi per la Sostenibilità AmbientaleLa Carta dei Principi per la Sostenibilità Ambientale adottata da Confindustria intende evidenziare l’impegno del mondo imprenditoriale italiano per la sostenibilità ambientale. Infatti, le imprese italiane sono impegnate proattivamente nel percorso volto a conciliare crescita economica, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale, operando in sinergia con il mondo istituzionale, le comunità locali e le parti sociali.
La Carta riporta 10 principi che rappresentano, per le imprese e le associazioni aderenti a Confindustria, la bussola di riferimento nel loro cammino per uno sviluppo sostenibile.
La Carta è accompagnata da una Guida Operativa che riporta esempi di azioni concrete da poter attuare in coerenza con gli impegni indicati nella Carta stessa.
pubblicata il 2012-04-19 15:57:20 da COOP - Associazione Nazionle Cooperative di Consumatori
Acqua di Casa MiaLa campagna “Acqua di casa mia”, lanciata nel 2010, nasce dalla consapevolezza della scarsa attenzione prestata in Italia all’uso delle nostre risorse idriche (negli acquedotti si spreca in media un terzo del volume trasportato e nelle case spesso prevalgono comportamenti disattenti, si aggiunga poi che l’Italia è seconda solo agli Usa nel consumo procapite di acqua minerale).
Tutti i contenuti sono stati focalizzati sulla la sensibilizzazione e l’invito ai consumatori ad un utilizzo attento e consapevole delle risorse idriche abbracciando tre filoni informativi (la situazione in Italia delle acque di rubinetto, le caratteristiche specifiche e la mappatura delle acque minerali, gli sprechi idrici) che si condensano in un ventaglio di materiali messi a disposizione dei soci e consumatori. A partire dallo “scaffale parlante”, ovvero manifesti con precise indicazioni delle fonti sia locali che nazionali e della loro ubicazione geografica, legende sui diversi tipi di acque minerali, consigli sui comportamenti corretti nella vita di tutti i giorni per evitare gli sprechi domestici. Alla base un dossier scientifico redatto sotto la supervisione di esperti e che ha visto la collaborazione delle più importanti associazioni ambientaliste del nostro Paese (Legambiente, Greenpeace, WWF) e poi a cascata spot istituzionali, formazione per i dipendenti, community via web. Ovunque lo stesso messaggio “salvaguardiamo l’ambiente: scegli l’acqua del rubinetto o proveniente da fonti vicine” che, detto da chi l’acqua la vende da sempre, non è poi così banale.
Attualmente è in corso una campagna per informare il consumatore al punto vendita sulla qualità dell’acqua di rubinetto.
pubblicata il 2012-04-19 15:57:29 da COOP - Associazione Nazionle Cooperative di Consumatori
Progetto PROMISEPROMISE (Product Main Impacts Sustainability Through Eco-communication) è un progetto nato nel 2010 con l’obiettivo di promuovere e divulgare strategie di comunicazione in grado di aumentare la consapevolezza dei diversi attori dei processi produttivi. Coop ha, in una prima fase del progetto, svolto un’indagine conoscitiva mirata alla definizione del livello di consapevolezza sulle tematiche ambientali, che ha coinvolto, soci, consumatori (una popolazione di riferimento costituita dalla community degli iscritti a e-coop composta da circa 146.000 iscritti) e dipendenti. In un secondo momento l’indagine si è rivolta ai responsabili di punti vendita il progetto ha potuto inoltre contare su oltre 2.500.000 di contatti realizzati tramite l’invio di una newsletter periodica.
L’intera campagna di comunicazione ha interessato da un lato i distributori e dall’altro i consumatori e i soci.
pubblicata il 2012-04-19 15:57:44 da COOP - Associazione Nazionle Cooperative di Consumatori
Progetto Life+ Eco-courts Ecocourts - ECOlogical COurtyards United for Resources saving through smart Technologies and life Style - è un progetto finanziato dalla Commissione Europea all’interno del programma Life+ Environmental Policy and Governance, strumento nato per contribuire all'attuazione, all'aggiornamento e allo sviluppo della politica e della legislazione comunitaria in materia ambientale, contribuendo in tal modo allo sviluppo sostenibile. Il progetto affronta la necessità di ridurre i consumi legati agli edifici civili e alle città, individuando
I condomini, luoghi naturali di aggregazione, di condivisione di bisogni e di abitudini, come i luoghi ideali dove intercettare i comportamenti da cambiare.
SETTORI:
Acqua
Edilizia
Energia
Rifiuti
pubblicata il 2012-04-19 16:01:51 da COOP - Associazione Nazionle Cooperative di Consumatori
STOP WORLD POVERTY“STOP WORLD POVERTY” è una campagna triennale conclusasi nel 2010. in questo periodo sono stati implementati 11 progetti di cooperazione internazionale con l’obiettivo di favorire lo sviluppo in alcuni paesi del sud del mondo – scelti da un Comitato di Valutazione esterno fra gli oltre 60 presentati da Ong e associazioni – in fase di realizzazione in altrettanti Paesi dell’America Latina, dell’Africa e dell’Asia. I progetti hanno riguardato alcune filiere, non solo alimentari, e hanno avuto origine da iniziative già in essere e fortemente legate alle tipicità e peculiarità produttive dei territori e delle comunità interessate.
Da parte sua, il sistema Coop si è preoccupato, in questi anni, di raccogliere i finanziamenti necessari per la realizzazione dei progetti. Lo ha fatto finanziando direttamente i progetti o con il contributo di soci, attraverso le varie strutture del sistema, e gestendo, in collaborazione con le ONG presenti sul luogo, la parte di realizzazione dei prodotti in questione, occupandosi, laddove possibile, di supportare la fase di commercializzazione.
pubblicata il 2012-04-20 16:56:45 da
L'autodemolizione ad impatto zerol'attivita' prevista nel nuovo impianto sarà svolta su tre criteri ambientali importanti: Riciclaggio, Recupero, Reimpiego.
L'autoveicolo destinato alla rottamazione sarà privato di ogni parte per la quale era stato originariamente concepito e degli stessi materiali rifiuti farne nuove risorse investendo in innovazione e tecnologie.
pubblicata il 2012-04-21 19:12:33 da Università Tor Vergata
Carbon Footprint Model applied to the Sustainable Campus- Development Plan Nell’ambito dell’Accordo Quadro Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e l’Università di Roma “Tor Vergata” si propone di sviluppare congiuntamente il seguente programma di studi, indagini, progetti aventi come obiettivo la piena realizzazione del piano/programma Campus sostenibile.
Il programma, che si avvale di fasi sperimentali e applicative da condurre nell’ambito del piano “Campus sostenibile Tor Vergata”, produrrà procedure, modelli, prodotti estensibili a scala nazionale e regionale e internazionale, e include percorsi di educazione/formazione e informazione ambientale e progetti internazionali per la cooperazione ambientale sostenibile, nell’ambito del Pacchetto Clima ed Energia” (“formula 20-20-20”) e Europe 2020.
Gli ambiti di intervento sono stati identificati al fine di intervenire su alcuni aspetti caratterizzanti il Campus:
- la concentrazione di consumi elevati che evolvono secondo diverse tipologie di utilizzo ma con caratteristiche tipiche del terziario avanzato e del residenziale;
- la presenza di un Policlinico Universitario di ultima generazione con una struttura complessa per quanto riguarda gli impieghi energetici e rappresentativa dell’ attuale evoluzione delle strutture sanitarie;
- l’integrazione con il sistema urbano interno e limitrofo al Campus così come previsto dal piano generale di assetto e dalle sue evoluzioni.
SETTORI:
Energia
Rifiuti
Trasporti
pubblicata il 2012-04-21 19:12:55 da Università Tor Vergata
SETTORI:
Edilizia
Acqua
Energia
pubblicata il 2012-04-21 19:13:08 da Università Tor Vergata
SETTORI:
Città
Turismo
Edilizia
pubblicata il 2012-04-21 19:13:19 da Università Tor Vergata
sviluppo di politiche tramite STeMA per progetto Life Mo.Re. & Mo.Re. More Reusing and More RecyclingIl progetto si propone di sperimentare e introdurre metodologie nella gestione dei rifiuti attraverso la creazione di filiere e distretti eco-industriali, applicandole in due specifici ambiti territoriali (Castelli Romani e Provincia di Rieti) e avendo come obiettivo la riduzione della produzione di rifiuti, in particolar modo la frazione non destinata a riciclo ma a smaltimento, intervenendo sulla capacità di riutilizzo e di riciclaggio localmente disponibile.
pubblicata il 2012-04-21 19:13:42 da Università Tor Vergata
territorial Dimesntion of Lisbon/Gothenburg Strategy by Territorial Impact Assessment STeMA Model appliedThe cross-thematic ESPON 3.3 project (2004-2006), named Territorial dimension of
the Lisbon/Gothenburg Strategy, was inspired and oriented from several needs:
- to apply the update Lisbon/Gothenburg Strategy goals at territorial dimension, for developing them by new Structural Funds 2007-2013;
- to conduce ex ante analysis of the impacts of these strategies in order to develop the EU national and regional competitiveness in a sustainable way;
- to introduce territorial cohesion to the Lisbon/Gothenburg Strategy, indicating ways of integrating the Lisbon/Gothenburg Strategy in Structural Funds interventions in support of a competitive, sustainable and cohesive territorial development of the enlarged EU.
SETTORI:
Industria
Energia
Rifiuti
pubblicata il 2012-04-21 19:17:02 da Università Tor Vergata
ESPON INTERSTRAT- ESPON in Integrated Territorial StrategiesThe INTERSTRAT project’s overall aim is “to encourage and facilitate the use of ESPON 2013 programme findings in the creation and monitoring of integrated territorial development strategies (ITDS) and to support transnational learning about the actual and potential contribution of ESPON to integrated policy-making.” We defined integrated territorial development as ‘the process of shaping economic, social and environmental change through spatially sensitive policies and programmes’.
SETTORI:
Edilizia
Trasporti
Città
pubblicata il 2012-04-23 14:53:57 da Green Globe Banking
Green Globe BankingIniziativa che si rivolge alle banche e al sistema finanziario. Missione: diffondere la cultura della sostenibilità ambientale nel mondo finanziario. Consta di una Conference - 6^ edizione - considerata come il momento dello state of the art del Green Banking italiano e di un Award - 5^ edizione - volto a promuovere concrete iniziative di Green Banking nelle banche.
L’approccio si sviluppa sia intorno al concetto di impatto indiretto, cioè degli effetti sull'ambiente causati dal comportamento di famiglie, imprese, pubblica amministrazione, ecc. che la banca può influenzare attraverso azioni e prodotti finalizzati all'adozione di scelte ecocompatibili; sia di impatto diretto, cioè della capacità della banca di rendere ambientalmente sostenibile ed efficiente le modalità con cui svolge il suo proprio business.
pubblicata il 2012-04-24 11:18:45 da Associazione Internazionale di Comunicazione Ambientale
Settimana Europea per la Riduzione dei RifiutiEWWR main objective is to raise awareness of and mobilize all stakeholders at organizational and individual level to foster a change in mentalities and behavior eventually leading to waste reduction and resource efficiency. The EWWR follows a decentralized scheme involving national, regional and local EWWR coordinators aiming at promoting the EWWR and validating actions proposed by the various categories of “action developers” (administrations,associations, business, educational stablishments, citizens and others)
pubblicata il 2012-04-24 13:16:42 da Gruppo Intesa Sanpaolo
Impres@mbiente il portale della sostenibilità ambientaleIMPRES@MBIENTE è il nuovo Portale del Gruppo Intesa Sanpaolo nato con l’obiettivo di creare sinergia tra la Banca e le Imprese che operano in ambito di sostenibilità ambientale ed energie rinnovabili. Il portale oltre ad essere un’importante vetrina per le aziende fornitrici di prodotti e servizi sostenibili è un utile strumento per i visitatori che possono trovare informazioni sul tema delle certificazioni di qualità, sui prodotti e servizi delle imprese aderenti, sui finanziamenti che la banca propone a supporto d’investimenti in ambito ambientale e reperire informazioni relative a eventi, convegni e agevolazioni.
SETTORI:
Energia
Industria
Edilizia
pubblicata il 2012-04-24 16:01:01 da COOP - Associazione Nazionle Cooperative di Consumatori
Dolphin Safe e Friends of the SeaIl progetto “Dolphin Safe” nasce a seguito delle proteste degli ambientalisti in merito al sistema di pesca del tonno utilizzato dalle flotte operanti nell’Oceano Pacifico Orientale e all’elevato tasso di mortalità di delfini che ne derivava.
Coop, in collaborazione con Earth Island Institute, organizzazione no-profit con sede a San Francisco, continua il monitoraggio dell’intera filiera del tonno, essendo stata la prima catena distributiva italiana ad essere inserita nell’elenco ufficiale delle aziende Dolphin-Safe: dal 2001 le confezioni di tonno a Marchio Coop riportano il logo “dalla parte dei delfini”.
Il progetto “Friends of the Sea”, estensione del progetto “Dolphin Safe” supportato anch’esso dall’Earth Island Institute, vede la partecipazione di Coop nella promozione di pratiche di pesca ecologicamente e socialmente sostenibili.
pubblicata il 2012-04-24 16:01:19 da COOP - Associazione Nazionle Cooperative di Consumatori
Coop Solidal Oltre al rispetto degli standard internazionali di responsabilità sociale d’impresa, Coop svolge la sua attività anche nell’area relativa al Fair Trade. La linea dei prodotti Coop Solidal promuove il commercio equo e solidale e dimostra il sostegno concreto verso le cooperative di piccoli produttori e le comunità del sud del mondo.
A garanzia della certezza della filiera e dell’adesione ai criteri del commercio equo e solidale, i prodotti alimentari in assortimento facenti parte della linea COOP Solidal, sono certificati FLO-CERT, organismo internazionale di certificazione delle filiere Fair Trade, e sono caratterizzati dal marchio FAIRTRADE al fianco di quello Solidal.
Di questa linea fanno parte anche prodotti non alimentari provenienti da specifici progetti che Coop promuove a garanzia dei principi di solidarietà e auto-sviluppo, in collaborazione con ONG che operano nel sud del mondo.
Il ruolo di queste organizzazioni è, al contempo, quello di patrocinare i progetti e di contribuire a gestirne la correttezza.
In questi casi oltre al marchio COOP Solidal i prodotti non presentano il marchio FAIRTRADE ma l’indicazione dell’organizzazione che supporta il progetto. Fra gli altri ricordiamo le camicie Solidal realizzate in Kerala (India) dove un centinaio di donne, contro ogni tipo di discriminazione, ha ritrovato forza e dignità per contribuire alla sopravvivenza della propria comunità, la stilista Katharine Hamnett firma la nuova linea solidal Coop nel settore dell’abbigliamento, sviluppata utilizzando cotone proveniente da agricolture biologiche e certificate Fair Trade.
pubblicata il 2012-04-24 16:01:29 da COOP - Associazione Nazionle Cooperative di Consumatori
I prodotti alimentari e la posizione Coop sugli OGMNel 1998 Coop ha deciso per una posizione di prudenza nei confronti delle applicazioni in campo agro-alimentare dell’ingegneria genetica.
Al fine di garantire trasparenza e coesione di filiera, si è scelta a partire dal 2006, la strada della certificazione unica, trasferendo tutte le precedenti tipologie esistenti in un unico sistema a maggior efficienza. La certificazione è affidata a un ente esterno indipendente al quale spetta anche il compito di verificare che:
• nella preparazione dei prodotti a marchio Coop alimentari non siano utilizzati mais, soia e loro derivati, provenienti da piante geneticamente modificate;
• nel prodotto finito non siano contenuti mais, soia e loro derivati geneticamente modificati.
La certificazione riguarda prodotti alimentari Coop, come le merendine, i cereali per la prima colazione, i biscotti, i succhi di frutta, il cioccolato, l’olio di semi di mais, le caramelle, le paste fresche e surgelate, la carne e i salumi. I prodotti freschi e confezionati di largo consumo a marchio proprio non contengono ingredienti o additivi quali l’amido di mais, la lecitina di soia, lo sciroppo di glucosio contaminati con OGM.
SETTORI:
Acqua
Agricoltura
Foreste
pubblicata il 2012-04-24 16:01:35 da COOP - Associazione Nazionle Cooperative di Consumatori
I prodotti certificati FSC (Forest Stewardship Council)Già dal 2001 Coop, rispondendo all’appello di Greenpeace, ha deciso di attivarsi per la salvaguardia della Great Bear Rainforest in Canada e, più in generale, delle foreste primarie ad alto valore di conservazione.
La certificazione FSC (Forest Stewardship Council) attesta che per i prodotti Coop interessati sono stati definiti e risultano applicati i criteri elaborati per la gestione forestale sostenibile, certificando tutti i passaggi produttivi dalla foresta al prodotto finito:
• devono essere riconosciuti e tutelati i diritti dei nativi;
• la gestione forestale deve migliorare il benessere dei lavoratori e delle comunità locali;
• si devono produrre efficienza economica e benefici ambientali e sociali;
• si devono conservare la bio-diversità, gli ecosistemi fragili, il paesaggio e tutelare le risorse idriche e i suoli;
• si devono conservare le foreste e gli ambienti di maggior pregio e non sostituirli con piantagioni o altre forme d’uso.
Coop, a tutt’oggi, è l’unica catena in Italia ad aver ottenuto la certificazione secondo lo standard per i propri prodotti a base di cellulosa nella linea Tutela (fazzoletti, tovaglioli, tuttocasa e carta igienica, risma carta ufficio).
Dal 2008 lo standard prevede che il 100% della carta provenga in parte da una quota di carta certificata secondo i criteri FSC e la restante da “foreste a buona gestione o da altre risorse controllate”.
pubblicata il 2012-04-24 16:01:41 da COOP - Associazione Nazionle Cooperative di Consumatori
Il Packaging CoopL’attività decennale di Coop sulla riduzione e razionalizzazione degli imballaggi all’interno della propria rete di vendita, assume una valenza rilevante alla luce del problema della gestione dei rifiuti e diviene punto di riferimento per le realtà che operano su questi aspetti. Le soluzioni adottate sono in linea con le due direttrici strategiche di riduzione a monte del consumo di risorse e riduzione a valle della produzione di rifiuti. I prodotti a marchio sono progettati e realizzati tenendo conto del loro impatto ambientale.
Coop pone particolare attenzione ai “contenuti” e ai “contenitori”, oltre a dare una valutazione complessiva all’intero processo produttivo.
pubblicata il 2012-04-24 16:01:46 da COOP - Associazione Nazionle Cooperative di Consumatori
Il Risparmio Energetico nei Punti Vendita CoopGrazie al proprio Istituto Nazionale per la Consulenza, la Progettazione e l’Ingegneria (INRES), Coop realizza punti vendita che si avvalgono di tecnologie innovative e strategie di monitoraggio per contenere i consumi energetici e di acqua. I nuovi centri commerciali e punti vendita Coop sono stati realizzati seguendo linee guida, materiali e tecnologie per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale dell’edificio. Tra questi, l’eccellente ipermercato di Ascoli Piceno ha ottenuto la certificazione di sostenibilità ambientale Emas. Coop è stato il primo grande distributore europeo ad aderire a Greenlight.
Per ridurre gli impatti ambientali, Coop utilizza tre leve, sia nella fase di apertura che di gestione dei propri punti di vendita:
• progettazione “intelligente” delle strutture;
• utilizzo di tecnologie che garantiscano un uso efficiente delle risorse;
• monitoraggio continuo delle prestazioni ambientali e formazione continua dei lavoratori.
Per diminuire l’impatto associato ai consumi energetici, Coop agisce sia sul fronte del risparmio e dell’efficienza energetica, sia attraverso l’impiego di fonti rinnovabili - idroelettrica e fotovoltaica autoprodotta,- che non generano gas climalteranti.
SETTORI:
Acqua
Edilizia
Energia
Rifiuti
Trasporti
pubblicata il 2012-04-24 16:01:51 da COOP - Associazione Nazionle Cooperative di Consumatori
La linea Vivi verdeLe 3.275 referenze a marchio Coop sono distribuite in 8 linee, tra queste ricopre un ruolo importante sia dal punto di vista ambientale che economico, vivi Verde, all’interno della quale figurano prodotti con certificazione biologica, prodotti certificati Ecolabel e prodotti certificati FSC. Sono inoltre compresi, all’interno della linea vivi Verde, i prodotti che si qualificano come “rispettosi dell’ambiente” (es. linee pile ricaricabili e detersivi sfusi che permettono entrambe di ridurre i rifiuti “alla fonte”, piatti e bicchieri monouso in Pla ingeo, completamente biodegrabili e compostabili).
pubblicata il 2012-04-24 16:02:06 da COOP - Associazione Nazionle Cooperative di Consumatori
SA 8000 e “Coop for Work”Il percorso della Coop verso l’applicazione dei principi e dei valori legati alla responsabilità sociale d’impresa inizia a metà degli anni ’90. Nel 1998, infatti, Coop Italia è fra le prime 10 aziende al mondo ad ottenere questa certificazione a tutt’oggi in essere.
Tutti i fornitori di prodotti a marchio COOP si impegnano pertanto a realizzare i prodotti a loro commissionati secondo un Progetto Etico basato sui principi di SA 8000.
Attraverso numerose verifiche periodiche viene controllato il comportamento di tutte le aziende fornitrici sia in Italia che all’estero, una menzione merita l’attivazione di presídi speciali ancora in essere sulla filiera del pomodoro da trasformazione in Puglia e su quella delle clementine in Calabria.
SETTORI:
Acqua
Agricoltura
Energia
pubblicata il 2012-04-24 17:13:55 da Gruppo Intesa Sanpaolo
Dai tappi di plastica di Intesa Sanpaolo a progetti di solidarietàNel 2011 Intesa Sanpaolo ha attivato nei principali palazzi di Torino e Milano la raccolta dei tappi di plastica. I tappi raccolti vengono ritirati da organizzazioni di volontariato locali che investono il ricavato dalla loro vendita in progetti quali, ad esempio, la costruzione di pozzi in Tanzania o l'acquisto di auto. Al fine di coinvolgere i colleghi nell’iniziative sono stati posizionati dei contenitori per la raccolta ai piani e nelle principali portinerie dei Palazzi e sono state avviate azioni di comunicazione interna volte a sensibilizzare i dipendenti sull'iniziativa.
pubblicata il 2012-04-24 17:30:35 da Gruppo Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo e l'efficienza energetica nelle macchine d'ufficioNel Gruppo Intesa Sanpaolo circa il 40% dei consumi elettrici dipende dalle macchine d'ufficio. Per eliminare i consumi notturni e festivi delle stesse è stata quindi attivata una procedura informatizzata in grado di spegnere da remoto quasi tutti i PC delle filiali. Un’altra complementare azione è quella che ha riguardato la sostituzione progressiva delle macchine da ufficio con altre energeticamente più efficienti. Per i nuovi acquisti sono state definite specifiche contrattuali di sostenibilità ambientale sulla base di normative vigenti e/o di best practice.
pubblicata il 2012-04-24 17:30:49 da Gruppo Intesa Sanpaolo
Le idee nascono al Tavolo verdeA partire dal 2011 l’Unità CSR ha avviato un’attività di mappatura sulla presenza, nelle varie componenti del Gruppo, di prodotti e servizi per la clientela con finalità ambientale. In seguito a questa attività si è costituito un tavolo di lavoro interno, cosiddetto Tavolo Verde, volto a migliorare lo scambio di conoscenze e informazioni tra le diverse strutture interne che si occupano del tema ambientale e attivare sinergie e azioni congiunte. Ad esso si sono affiancati il “Tavolo CO2”, specifico sui temi del carbon market, ed il “Tavolo Formazione verde” per trovare con gli uffici preposti, nuove metodologie di formazione interna sul tema.
SETTORI:
Energia
Industria
Edilizia
pubblicata il 2012-04-26 09:59:35 da COOP - Associazione Nazionle Cooperative di Consumatori
Progetto "Buon Fine" "Buon Fine" è il progetto di Coop avviato su scala nazionale per il recupero a fini sociali dei prodotti invenduti. Tutti i giorni la grande distribuzione genera volumi ingenti di merce invenduta, prodotti alimentari che vengono ritirati dai banchi e dagli scaffali ancora perfettamente integri e commestibili ma che per motivi quali: scadenza ravvicinata, confezione esterna ammaccata, residui di attività promozionali, ecc... non possono essere riproposti alla vendita.
Con il "Buon Fine" Coop contribuisce in maniera significativa al sostegno di Associazioni ed Enti Caritativi che svolgono sul territorio attività assistenziale occupandosi, all’interno di strutture residenziali, di persone svantaggiate spesso a rischio emarginazione sociale. Non è trascurabile, inoltre, il valore ambientale di questo progetto; la cessione dei prodotti invenduti riduce il quantitativo di rifiuti da avviare a smaltimento e conseguentemente riduce la produzione di inquinamento in termini di distruzione, trasporto e smaltimento. Questo progetto si inserisce a pieno titolo nella politica di solidarietà, di lotta agli sprechi, di salvaguardia e tutela ambientale attuata da Coop e conferma il ruolo sociale e di responsabilità della cooperativa nei confronti della comunità che la accoglie.
pubblicata il 2012-04-26 16:19:59 da COOP - Associazione Nazionle Cooperative di Consumatori
Fai il tifo per i nostri alberiprogetto per la tutela del patrimonio boschivo italiano. Un’altra testimonianza dell’impegno di Coop per l’ambiente, questa volta insieme a due importanti Associazioni ambientaliste: LIPU e WWF, che hanno un’esperienza consolidata nella gestione di Oasi o aree protette in Italia. Grazie al supporto di Coop, oltre 10.000 piante autoctone verranno messe a dimora in diverse Oasi situate in varie regioni.
pubblicata il 2012-04-26 16:26:38 da COOP - Associazione Nazionle Cooperative di Consumatori
Gestione logistica e trasportiPer sfruttare al meglio le possibili economie di scala minimizzando sia i costi economici che quelli ambientali, Coop ha iniziato già a partire dai primi anni ‘70 un processo di centralizzazione del trasporto merci verso i supermercati e dal 2001 verso gli ipermercati.
Centralizzare, in questo contesto, significa utilizzare piattaforme logistiche per il rifornimento dei punti di vendita, in modo che le merci non debbano compiere viaggi molto lunghi per raggiungere le loro destinazioni e che il carico dei camion sia ottimizzato. I risultati di questa pratica sono stati molto positivi fin dall’inizio, con un miglioramento progressivo in termini di riduzione dei flussi di traffico (che attualmente risulta intorno al 90%).
pubblicata il 2012-04-27 16:57:35 da Gruppo Intesa Sanpaolo
Ambientiamo: il progetto formativo a favore dell'ambienteAmbientiamo nasce nel 2009 dalla volontà di realizzare un percorso formativo a distanza capace di coniugare la duplice esigenza di creare una cultura condivisa attorno alle tematiche ambientali e di diffondere consapevolezza relativamente agli impatti diretti e indiretti generati dalle azioni quotidiane. Ambientiamo è quindi un percorso crossmediale a tappe che affronta di volta in volta un tema specifico e che si rivolge a tutte le persone di Intesa Sanpaolo (perimetro Italia oltre 60.000 persone).
pubblicata il 2012-04-29 08:20:36 da Fair
Made In NoMade in No nasce tra Novara e il mondo, per creare ponti di collaborazione e solidarietà tra territori lontani, per mettere in collegamento filiere sostenibili e mercati locali, dimostrando che un'economia a misura di pianeta è possibile. Dal cotone ecologico ed equosolidale di Justa Trama, una rete brasiliana di organizzazioni di base equosolidali, è possibile creare una linea tessile sostenibile, che nasce dalla creatività e dall'impegno dei piccoli artigiani del tessile e dal sostegno dei consumatori organizzati e delle Botteghe del Mondo. Oggi la rete è cresciuta: insieme all’organizzazione equosolidale Fair, a un gruppo di piccoli produttori di Novara e a Justa Trama, alle botteghe del Commercio equo, ai Gruppi di Acquisto Solidale (Gas), la Provincia di Novara e la Fondazione Culturale Responsabilità Etica che hanno creduto e sostenuto il progetto, si unisce l’EMME3 di Pizzighettone (CR): azienda familiare con una lunga tradizione nell’abbigliamento per i più piccoli.
Il cotone, coltivato in maniera ecologica e sostenibile, è trasformato in prodotto finito in una filiera trasparente, dove ad ogni passaggio viene pagato un prezzo equo e viene diminuito al massimo l'impatto ambientale.
pubblicata il 2012-04-30 10:29:08 da Green Globe Banking
Green Business Executive SchoolGreen Business Executive School,la prima Business School in Italia completamente dedicata alla formazione di professionisti eccellenti nelle industry della Green Economy.
La Scuola aggrega docenti provenienti dalle migliori Università italiane e straniere, esperti e professionisti dei settori economici che quotidianamente approfondiscono le caratteristiche della Green Economy, per un eccellente mix di sapere accademico e business practice.
La Scuola prevede inoltre un ampio endorsement e un controllo morale da parte delle Istituzioni più rappresentative del Paese, riunite nel Consiglio d’Onore con propri rappresentanti di vertice.
pubblicata il 2012-05-02 16:04:39 da Barilla G. e R. Fratelli S.p.A.
La Doppia Piramide del Barilla Center for Food and Nutrition per promuovere un’alimentazione sostenibile Il tema dell’alimentazione sta assumendo una sempre maggiore rilevanza anche per quanto riguarda l’impatto ambientale dovuto alla produzione, alla distribuzione e al consumo dei cibi. Per questa ragione nel 2010 il Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN) ha ideato il modello della Doppia Piramide Alimentare – Ambientale, strumento che mette in relazione l’aspetto nutrizionale degli alimenti con il loro impatto ambientale.
La piramide ambientale nasce studiando e misurando l’impatto sull’ambiente dei cibi presenti nella piramide alimentare, e disponendoli lungo una piramide capovolta, in cui gli alimenti posizionati più in basso (al vertice del triangolo) hanno il minore impatto ambientale. Accostando le due piramidi si ottiene così la Doppia Piramide Alimentare-Ambientale, dove si nota intuitivamente che gli alimenti per i quali è consigliato un consumo maggiore, generalmente sono anche quelli che determinano gli impatti ambientali minori. Viceversa, gli alimenti per i quali viene raccomandato un consumo ridotto sono anche quelli che hanno maggior impatto sull’ambiente.
Tutti i dati presentati sono stati elaborati seguendo la metodologia del Life Cycle Assessment (LCA), che valuta gli impatti energetici e ambientali associati a un prodotto o processo, lungo tutte le fasi della catena alimentare.
La valutazione degli impatti ambientali è fatta secondo tre indicatori di sintesi: carbon footprint (impronta di carbonio), water footprint (impronta idrica) ed ecological footprint (impronta ecologica).
SETTORI:
Acqua
Agricoltura
Energia
pubblicata il 2012-05-03 13:06:30 da Barilla G. e R. Fratelli S.p.A.
Sviluppo e sperimentazione di un metodo di valutazione per la coltivazione sostenibile del grano duroDiversi studi hanno dimostrato che la fase che provoca gli impatti ambientali maggiori nella produzione della pasta è quella agricola. Barilla ha pertanto promosso degli studi specifici per analizzare e confrontare i diversi sistemi di coltivazione del grano duro con l'obiettivo di creare un metodo di analisi per renderne più sostenibile la produzione.
Sono state quindi analizzate diverse tipologie di rotazioni quadriennali tipiche del territorio italiano, tra cui quella del grano duro così come pratiche agricole, come il low tillage e l'uso dei fertilizzanti. Studi agronomici ed economici sono stati integrati nel calcolo che è stato fatto seguendo la metodologia del Life Cycle Assessment e gli indicatori utilizzati sono stati il Carbon, Water ed Ecological Footprint.
E’ stato così creato un indicatore integrato di sostenibilità che è stato testato in diverse aziende italiane che coltivano grano duro.
pubblicata il 2012-05-03 15:35:07 da COOP - Associazione Nazionle Cooperative di Consumatori
Coop for KyotoCoop ha deciso di impegnarsi per dare il suo contributo al raggiungimento dell'obiettivo nazionale fissato dal Protocollo di Kyoto attraverso lo specifico progetto "Coop for Kyoto". L'iniziativa prevede l'adesione volontaria dei fornitori di prodotti a marchio agli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra sanciti dal Protocollo, nonché l'adozione di azioni mirate alla riduzione dei consumi energetici.
SETTORI:
Agricoltura
Energia
Industria
pubblicata il 2012-05-04 22:38:05 da Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga - Scuola Escursionismo Naturalistico - GranSassoLagaTrek
Slow Park - Free Mountains "Laga in Movimento"Progetto di sviluppo locale per la fruizione ecoturistica ed attività di montagnaterapia Il progetto si propone di intervenire sull’area dei Monti della Laga, attraverso l’implementazione di un progetto di sviluppo ecoturistico sul territorio della località denominata “Il Ceppo”, luogo centrale per coinvolgere tutto il comprensorio Monti della Laga e rivitalizzare i diversi paesi che vi incidono. L’intero progetto tende ad offrire attrattive turistiche all’intero comprensorio, che possa realmente, secondo i principi della sostenibilità, innescare un nuovo modello di sviluppo L’intervento nasce dall’ascolto e dal recepimento di esigenze provenienti da operatori della montagna (sistema bottom-up) e coinvolgerà diverse amministrazioni locali (comune, amministrazione separata , Pro Loco) di cui si è già provveduto a valutare linteresse a partecipare.
L’intervento , in sintesi, propone di caratterizzare l’intera zona come Centro di Educazione per le Attività Montane (CEAM) , riqualificazione della EX Casa Cantoniera in rifugio escursionistico con una valenza di Centro per le attività educative ed in particolare per la diffusione di attività di “Montagnaterapia” arricchendola di piccole strutture dedicate alle attività per disabili.
Un piccolo “cluster” che vedrà la realizzazione, intorno al CEAM, di diverse attrattive turistiche dedicate al turismo natura, ecoturismo, turismo dello sport con particolare attenzione alla fruibilità per disabili. Una montagna amica che si apre al mondo delle disabilità. Il CEAM dovrà rappresentare un punto di riferimento unico per le comunità locali del Parco, le scuole, le agenzie educative, gli Enti locali, le aziende ed i turisti che vogliono vivere esperienze nella natura della montagna, divenendo un volano per lo sviluppo socio- economico ed ecoturistico del territorio nella sua accezione più ampia Attraverso l’azione del CEAM si raggiungono due obiettivi:la crescita culturale e sviluppo economico e turistico..
Si potrà anche offrire attività di alta formazione (lifelong - learning) per le tematiche ambientali per Università, Enti locali, aziende, operatori del Parco .
Realizzazioni:
A. adeguamento ex casa cantoniera per l’attuazione di attività didattiche ed educative(laboratori di educazione ambientale - attività scientifiche e creative) con possibilità di fruizione per disabili;
B. realizzazione di un “Parco Avventura” da utilizzare sia per i ragazzi ed adulti normodotati sia per le attività di montagnaterapia
C. un sentiero per disabili utile alla fruibilità di diverse disabilità (Sviluppare attività di montagnaterapia)
D. acquisto attrezzature per escursionismo per disabili
E. azione di riqualificazione, tabellazione e manutenzione di alcuni sentieri per costituire una piccola rete sentieristica del luogo;
F. affidamento gestione della struttura per un suo avviamento ed implementazione dell’intero progetto;
G. promozione specifica del luogo con la creazione di una carta tematica turistica naturalistica e sentieristica del luogo .
Inoltre il CEAM potrà divenire centro per le attività di volontariato che si terranno nel Parco.
pubblicata il 2012-05-06 15:41:44 da Gallano s.r.l.
La prima residenza plurifamiliare in Umbria certificata CasaClima classe A - Residenza Annamaria Una casa che fa risparmiare
Anche una casa può far risparmiare energia e denaro. Lo ha sperimentato Gallano Costruzioni di Bastia Umbra che ha realizzato a Montelaguardia, vicino a Perugia, la “Residenza Annamaria”, prima abitazione plurifamiliare in Umbria certificata in Classe energetica A. Come per gli elettrodomestici, la Classe A consente un abbattimento dei consumi dell’80% rispetto alla media degli edifici residenziali.
L’esperienza della Gallano srl è stata il tema centrale del seminario svoltosi il 13 febbraio 2009 a Perugia presso la sala dei Notari “Dal progetto alla realtà, la prima residenza plurifamiliare in Umbria certificata Casa Clima” organizzato in collaborazione con il Comune di Perugia, Ance Perugia, l’ordine degli Ingegneri, l’ordine degli Architetti e il collegio dei Geometri di Perugia….
L’utilizzo di materiali isolanti unito all’applicazione di moderne tecnologie per lo sfruttamento dell’energia solare, per il recupero dell’acqua piovana e per il ricircolo dell’aria, hanno consentito a Gallano Costruzioni di ottenere per la “Residenza Annamaria” la prima certificazione Casa Clima in Umbria.
pubblicata il 2012-05-07 12:18:00 da Centro Interuniversitario di Ricerca Per lo Sviluppo sostenibile CIRPS
International Conferences on Sustainability ScienceLa Scienza della Sostenibilità è una disciplina emersa negli ultimi anni come una delle avanguardie più importanti della ricerca scientifica internazionale. Basata su un approccio integrato e trans-disciplinare è orientata a studiare e interpretare la complessità delle interazioni tra economia, società e natura per proporre soluzioni concrete ai problemi complessi che a livello locale e globale minacciano la sopravvivenza stessa dell’Umanità. La disciplina è in “costruzione” e la sua messa a punto costituisce forse la più grande sfida che il mondo della ricerca deve affrontare per contribuire a risolvere le crisi (economica, energetica, ambientale e climatica) che minacciano il mondo.
Le Università hanno un ruolo fondamentale nella creazione di una società sostenibile. Svolgono questo ruolo attraverso l’educazione delle generazioni future e la produzione di nuova conoscenza scientifica che sia da catalizzatrice del cambiamento sociale e favorisca la formulazione di politiche pubbliche appropriate ed efficaci per la sostenibilità.
SETTORI:
Agricoltura
Città
Energia
pubblicata il 2012-05-07 12:18:35 da Centro Interuniversitario di Ricerca Per lo Sviluppo sostenibile CIRPS
Scienza della Sostenibilità Italia 2011La Scienza della Sostenibilità si propone come una disciplina nuova, dai contorni ancora non ben definiti, in cerca di una sistematizzazione e formalizzazione. In campo internazionale i passi svolti dal mondo accademico e della ricerca verso lo sviluppo di questa disciplina sono stati molteplici; passi che, in accordo con la caratteristica principale del nuovo approccio scientifico, la transdisciplinarietà, sono stati compiuti da una base sempre più larga di studiosi provenienti da varie discipline accademiche oltre che da tutto il mondo. Cooperando in network internazionali, e coinvolgendo società civile, industria e decisori politici, le differenti conoscenze settoriali sono state unite, in un processo di co-produzione di conoscenza, al fine di comprendere le complesse interazioni uomo-natura, e identificare soluzioni concrete ai problemi locali e globali di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
In Italia il CIRPS, che riunisce 11 università ed è parte attiva del network internazionale a sostegno della Scienza della Sostenibilità, ambisce a fare un quadro, a livello nazionale, delle attività svolte dalle varie università e dai centri di ricerca a fronte delle sfide legate all’obiettivo “sviluppo sostenibile”. Questo ha rappresentato la conferenza Scienza della Sostenibilità Italia 2011, un “punto di partenza” che ha provato a dare il via a sinergie efficaci nel far convergere gli sforzi di Università e Ricerca verso un obiettivo comune: la sostenibilità.
SETTORI:
Agricoltura
Energia
Industria
pubblicata il 2012-05-07 12:44:03 da Confederazione Italiana Agricoltori (CIA)
Il legno parmense riscalda l'ospedale di Borgotaro di ParmaL'azienda sanitaria locale di Parma con il supporto della provincia di Parma, il sostegno finanziario del programma di sviluppo rurale 2007-2013 e del programma rurale integrato provinciale ha realizzato presso l'ospedale Santa maria in Comune di Borgo Val di Taro un moderno impianto di produzione di energia termica alimentato a biomasse legnose vergini di origine locale,a supporto dell'esistente centrale termica a metano.
pubblicata il 2012-05-07 14:02:45 da Confederazione Italiana Agricoltori (CIA)
Calore dal cippato di valle (Sondrio)Realizzazione di una minirete di teleriscaldamneto realizzata e gestita dalla Tecno Val secondo il modello del contracting. La Tecno Val fornisce il cippato ed il servizio del calore.
pubblicata il 2012-05-07 14:26:05 da Gruppo Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo crede nella certificazione ISO 50001:2011Il Gruppo Intesa Sanpaolo, una delle prime società in Europa e prima in Italia, ha ottenuto la certificazione del proprio Sistema di Gestione dell’Energia (SGE) ai sensi della norma internazionale UNI CEI EN ISO 50001:2011 (aggiornamento di quella già ottenuta ai sensi della UNI CEI EN 16001:2009).
Il Sistema di Gestione dell’Energia si integra con il Sistema di Gestione Ambientale del Gruppo (già da anni certificato ai sensi della norma ISO 14001) e dà vita ad un Sistema che si applica agli aspetti ambientali e usi energetici significativi. Quelli energetici in Intesa Sanpaolo riguardano i consumi per illuminazione artificiale, impianti termici e di climatizzazione e macchine da ufficio.
SETTORI:
Energia
Edilizia
Rifiuti
pubblicata il 2012-05-07 14:27:51 da CCPB SRL
VALUTAZIONE DELLA SOSTENIBILITA' AMBIENTALE DEI PRODOTTI DI FILIERA A MARCHIO AUCHAN MEDIANTE CALCOLO DEL CICLO DI VITA IL PROGETTO FINANZIATO DAL GRUPPO AUCHAN, PRENDE IN CONSIDERAZIONE SIA LE FILIERE VEGETALI CHE ANIMALI A MARCHIO. SONO STATI COINVOLTI I FORNITORI DELLE REFERENZE COMMERCIALI, LE PIATTAFORME LOGISTICHE E I PUNTI VENDITA IN MODO DA ANALIZZARE GLI IMPATTI LUNGO TUTTA LA FILIERA (PRODUZIONE, DIDTRIBUZIONE E VENDITA). A TAL FINE IL CCPB HA SVILUPPATO IL SITEMA DI GESTIONE E MONITORAGGIO DEGLI IMPATTI AMBIENTALI CHE VENGONO NEL CONTEMPO VALUTATI DA UNITA' OPERATIVE SCIENTIFICAMENTE RICONOSCIUTE E SPECIFICHE PER IL CALCOLO E VALUTAZIONE DEL CILCO DI VITA.
SETTORI:
Agricoltura
Energia
Trasporti
pubblicata il 2012-05-07 14:28:41 da Confederazione Italiana Agricoltori (CIA)
pubblicata il 2012-05-07 15:31:11 da CORTI ZOOTECNICI SRL
FUPOFARM PROT.MIUR 5388SVILUPPO SISTEMI ALIMENTAZIONE E CONTROLLO INNOVATIVI
SVILUPPO SISTEMI ABBEVERAGGIO E CONTROLLO INNOVATIVI
SISTEMI DI VENTILAZIONE E CONTROLLO AMBIENTALE IDEALI PER L'ALLEVAMENTO INTESIVO
SETTORI:
Acqua
Agricoltura
Energia
Foreste
pubblicata il 2012-05-08 10:26:39 da Confederazione Italiana Agricoltori (CIA)
Quadrigenerazione ad olio vegetaleL'Hotel Plaza in provincia di Padova ha installato un sistema di quadrigenerazione basato su un cogeneratore ad olio vegetale ed un frigorifero ad assorbimento per la produzione di energia elettrica, termica, frigorifera e vapore.
pubblicata il 2012-05-08 10:41:13 da Confederazione Italiana Agricoltori (CIA)
pubblicata il 2012-05-08 10:51:02 da Confederazione Italiana Agricoltori (CIA)
pubblicata il 2012-05-08 18:39:58 da ERVET SPA
Costituzione di un osservatorio regionale sulla green economyL'osservatorio regionale sulla green economy definisce un modello o paradigma di riferimento della green economy su scala regionale, predispone ed aggiorna un database di imprese di riferimento ed elabora un rapporto sulle tendenze green dei settori trainanti l'economia regionale anche rispetto ai nuovi mercati, al fine di sviluppare idonee strategie e politiche di sostegno ad una riconversione in chiave "green" del modello di sviluppo.
pubblicata il 2012-05-09 11:51:38 da Confederazione Italiana Agricoltori (CIA)
pubblicata il 2012-05-09 11:52:34 da Confederazione Italiana Agricoltori (CIA)
pubblicata il 2012-05-11 13:22:08 da Consorzio Tiberina
Crescita sostenibile nella regione Tiberina attraverso la coesione territorialePremesso che l'indicazione di settori di classificazione (max 3: turismo, città, agricoltura) non è esaustiva, il Consorzio Tiberina dalla costituzione mira a una "agenda strategica" per il Bacino del Tevere (regione Tiberina), basata sul metodo della coesione territoriale, per ridurre le differenze di sviluppo con una valorizzazione delle variegate specificità sub-regionali nell’ambito di un’azione sinergica finalizzata alla crescita complessiva dei livelli socio-economici nella sostenibilità.
SETTORI:
Turismo
Città
Agricoltura
pubblicata il 2012-05-11 18:38:44 da Lilli Systems Srl
Utilizzo di involucri passivi in ediliziaE' molto diffuso in edilizia l'utilizzo di involucri architettonici che hanno prevalente valore estetico. Ottimizzando tali sistemi è possibile ottenere involucri che consentono di ridurre notevolmente la necessità di climatizzazione durante tutto l'anno con conseguente riduzione dei consumi energetici.
SETTORI:
Energia
Edilizia
Industria
pubblicata il 2012-05-11 18:53:18 da DEALER TECNO Srl
V.A.W.T. XEOLOSiamo costruttori di una innovativa mini turbina eolica ad asse verticale da 6 Kw-20kW-50kW,per la quale abbiamo ottenuto il deposito PCT di brevetto internazionale per invenzione “senza rivendicazioni”,La turbina è progettata a costruita in conformità alle direttive Europee ed Internazionali IEC UNI 61400-2 ,pluri premiata da varie istituzioni nazionali ed Europee per i suoi particolari pregi e caratteristiche di sicurezza intrinseca ,dovuti al particolare design ,molto apprezzato,ove non supera mai la massima velocità di 1 giro al secondo ,massimo 60 Giri al minuto ,senza emissione di rumore,zero dB sul rumore di fondo,e senza emissioni di vibrazioni,parte a soli 1,78 mt/sec e non ha Cut Out ossia non necessita di freni o controlli meccanici ,testata in galleria del vento c/o il Politecnico di Milano in scala 1:1 fino 55 mt/sec ed è risultata stabile e performante anche con venti estremi sempre con un solo giro al secondo,ricevendo anche un premio dalla Comunità Europea proprio per la sua sicurezza intrinseca e peculiarità tecniche di design e prestazioni superiore ai limiti normalmente conosciuti ,per questo Selezionati dal Ministero dell'Innovazione per la partecipazione attiva al padiglione Italia presso l'Expo di Shanghai 2010 tra le Innovazioni Italiane presentate.
pubblicata il 2012-05-12 08:42:49 da Comune di S. Sossio Baronia (AV)
pubblicata il 2012-05-12 11:36:56 da Green Innovation S.r.l.
Evento Assisi Endurance ecosostenibileAnalisi del Carbon Footprint e valutazione degli interventi di mitigazione dei gas effetto serra nell’ambito del Meydan City FEI Open European Endurance Championships e dell’evento Assisi Endurance Lifestyle 2009.
SETTORI:
Turismo
Energia
Rifiuti
Trasporti
pubblicata il 2012-05-12 11:37:22 da Green Innovation S.r.l.
Mondiali di Nuoto ecosostenibiliAnalisi del “Carbon Footprint” dei Campionati Mondiali di Nuoto Roma 2009 e Valutazione delle Modalità di Mitigazione delle Emissioni di Gas Serra.
SETTORI:
Turismo
Energia
Rifiuti
Trasporti
pubblicata il 2012-05-14 09:49:01 da Associazione Remade in Italy
Associazione Remade in ItalyRemade in Italy è un’associazione riconosciuta senza scopo di lucro fondata nel 2009 che promuove, a livello nazionale ed internazionale, i prodotti “made in Italy” derivanti dal riciclo.
I prodotti Remade in Italy sono contraddistinti da un marchio che contiene le informazioni sulle caratteristiche di sostenibilità ambientale del prodotto, in termini di risparmio di materie prime, riduzione di consumi energetici e contenimento delle emissioni di CO2.
Remade in Italy si propone come marchio di riferimento nazionale per prodotti e materiali del riciclo e per l politiche sul GPP
SETTORI:
Energia
Industria
Rifiuti
pubblicata il 2012-05-14 11:52:36 da Universita' Ca' Foscari Venezia
Ca' Foscari sostenibile: il progetto Carbon ManagementGli istituti di alta formazione, grazie all'attività di ricerca e formazione svolta, hanno un ruolo decisivo nella riduzione delle emissioni di carbonio: l'adozione di un sistema di Carbon Management efficiente da parte degli Atenei rappresenta un esempio di buona pratica in grado di influenzare il tessuto imprenditoriale e la comunità in cui sono inseriti. Il progetto Carbon Management è inserito all'interno della Carta degli Impegni di Sostenibilità e il suo accordo istitutivo è stato siglato in data 23 luglio 2010. Tutte le attività di Ca' Foscari relative alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica sono relazionate annualmente nel Report di Sostenibilità.
SETTORI:
Edilizia
Energia
Rifiuti
pubblicata il 2012-05-14 13:13:35 da Kyoto Club
Kyoto ClubKyoto Club è un'organizzazione non profit impegnata per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas-serra assunti con il Protocollo di Kyoto. Kyoto Club promuove iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione nei campi dell'efficienza energetica, dell'utilizzo delle rinnovabili, della corretta gestione dei rifiuti e della mobilità sostenibile.
In qualità di interlocutore di decisori pubblici Kyoto Club si impegna a stimolare proposte e politiche di intervento mirate e incisive nel settore energetico-ambientale ed a favorire lo sviluppo della green economy nel nostro Paese.
SETTORI:
Città
Edilizia
Energia
pubblicata il 2012-05-14 13:13:50 da Kyoto Club
Parchi per KyotoParchi per Kyoto è un progetto di forestazione realizzato da Federparchi, Kyoto Club e Legambiente, con il supporto tecnico di AzzeroCO2 e finalizzato al raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto.
Attraverso una raccolta fondi e una campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione, Parchi per Kyoto si pone l'obiettivo di mettere a dimora nelle Aree Protette Italiane e Internazionali migliaia di alberi che possano assorbire l'anidride carbonica e contrastare i cambiamenti climatici. Il progetto Parchi per Kyoto ha ottenuto il patrocinio e il sostegno da parte del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare.
Con le sue attività Parchi per Kyoto partecipa alla Campagna "Plant for the Planet" promossa dall'Unep, il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente.
pubblicata il 2012-05-14 13:14:08 da Kyoto Club
Scuole per KyotoScuole per Kyoto, con il patrocinio dei ministeri dell'istruzione e dell'ambiente, e' un programma rivolto alle scuole medie e superiori articolato in un percorso formativo-dimostrativo. Prevede che le classi partecipino ad un percorso formativo organizzato e coordinato dal Kyoto Club, affrontino l'analisi energetica della scuola che li ospita, identifichino le migliori soluzioni per il risparmio energetico e l'installazione tecnologie solari sull'involucro, propongano interventi sulla base dei meccanismi di incentivazione esistenti.
Una commissione di esperti valuterà la soluzioni proposte e premierà le migliore proposta con la realizzazione integrale delle opere compatibilmente con il budget disponibile individuato dalla Provincia.
pubblicata il 2012-05-15 11:54:31 da Club Alpino Italiano
Progetto Strategico CAI "Medimont Park"I progetto Medimont Park è un progetto pluridisciplinare, che prevede l’impegno della Club Alpino Italiano, di FEDERPARCHI, del parco nazionale CILENTO e Vallo di DIANO, del parco delle Alpi Liguri, del Parco del Mercantour e del parco dell'Oiti (Grecia) e successivamente di altri vari parchi del Mediterraneo per far conoscere e formare reti tra le varie realtà mediterranee nell'ottica del turismo sostenibile e della salvaguardia della biodiversità.
Il progetto è sotteso a focalizzare l’attenzione ed evidenziare l’importanza delle aree protette sulle montagne mediterranee, quali “unicum di biodiversità”, prendendo in considerazione i PARCHI NAZIONALI istituiti nel Mediterraneo e a seguire, alcune riserve e parchi naturali anche dalla Spagna e dalla Turchia.
Il progetto può pensarsi articolato in almeno due fasi, con obiettivi e finalità differenziate nei modi e nei tempi , schematizzabili secondo :
a)conoscenza – a livello informativo/divulgativo – delle principali montagne protette dell’areale mediterraneo, evidenziandone le precipue caratteristiche naturalistico-ambientali, le emergenze storico-antropologiche, le forme di gestione.
Si procederà alla individuazione di aree protette con precise e comparabili caratteristiche geomorfologiche, ambientali, climatiche e di biodiversità( in fase preliminare sono già stati ipotizzati incontri con parchi nazionali della Italiani e della Grecia). Tale fase prevede la predisposizione di incontri organizzativi e scientifici tra il parco capofila e le Aree Protette ,concretizzabili – se possibile - con la realizzazione di un supporto mediatico informativo-divulgativo (video-quaderno, CD o similia) e ricerche sugli influssi dei mutamenti climatici sulla biodiversità delle montagne mediterranee, con particolare attenzione alle aree protette ivi presenti.
Una cospicua mole di dati è già stata raccolta , ed in parte presentata in un power-point proposto di seguito.
b) promozione di incontri mirati su tematiche comuni ( inerenti la frequentazione in chiave non solo alpinistico-escursionistica, ma in una “visione TAM” naturalistica ed antropologica, sulla falsariga di quanto già fatto in “Terre Alte nel Mediterraneo” , con il progetto “Un filo di lana …un filo di pietre”), coinvolgendo i CLUB ALPINI delle nazioni interessate ( Spagna, Francia, Croazia, Grecia, Turchia, Corsica ecc), avvalendosi della collaborazione della MPC-UIAA ( Commissione Protezione Montagna), di FEDERPARCHI e – se possibile - di MEDITERRE ( ed eventuali altre UNIVERSITA’ Mediterranee).
pubblicata il 2012-05-15 16:05:07 da WELLNESS INNOVATION PROJECT SPA
PRIMI PANNOLINI CERTIFICATI COMPOSTABILI NEL RISPETTO DELL'AMBIENTE E DELLA SALUTEIl progetto industriale di WIP si fonda sui principi della moderna Green Economy: responsabilità sociale d’impresa, sostenibilità del prodotto industriale, del suo ciclo vitale e rispetto per la persona, non più soltanto consumatore ma parte attiva e critica del processo di definizione e impiego del prodotto stesso. La ricerca di Marco Benedetti, Presidente di W.I.P. SpA, un’azienda pratese con stabilimento produttivo in Casentino che dal 2004 si occupa dell’innovazione, della realizzazione e vendita di prodotti per uso igienico-sanitario ipoallergenici e biodegradabili, è iniziata dalla consapevolezza che i prodotti igienico-sanitari tradizionali potevano causare effetti negative sulla salute e sull’ambiente.
SETTORI:
Energia
Industria
Rifiuti
pubblicata il 2012-05-15 16:24:31 da ECO.EL. s.r.l.
Trattamento dei R.A.E.E. con recupero di Materie Prime Secondarie (MPS)Raccolta dei R.A.E.E. (Rifiuti elettrici ed elettronici) e trattamento mediante operazioni di macinazione e cernita materiali. Separazione di metalli ferrosi, alluminio, rame, acciaio, materie plastiche e cristallo con produzione di Materie Prime Secondarie (MPS).
Recupero del cristallo proveniente dai monitor di vecchia generazione per la produzione di pannelli decorativi per interni.
SETTORI:
Industria
Rifiuti
Trasporti
pubblicata il 2012-05-16 09:49:29 da Università della Tuscia
Recupero degli sprechi alimentari a scopo socialeIl progetto si occupa del recupero a scopo sociale dei prodotti alimentari che, per vari motivi, rimangono invenduti nei supermercati e ipermercati e, pur essendo ancora perfettamente utilizzabili, vengono di solito destinati al cassonetto. Su sollecitazione del Comune l'Università, in collaborazione con lo spin-off Last Minute Market, ha quindi studiato e implementato un meccanismo di recupero quotidiano di questi prodotti, coinvolgendo la locale mensa della Caritas, alla quale vengono destinati i beni recuperati, che sono poi utilizzati per la preparazione dei pasti agli assistiti.
pubblicata il 2012-05-16 12:36:41 da provincia autonoma di trento
Accordo "Ecoacquisti Trentino"Accordo fra la Provincia autonoma di Trento e la Distribuzione Organizzata
per la riduzione dei rifiuti. Prevede una serie di azioni volte a ridurre la produzione di rifiuti attraverso la collaborazione con i punti vendita, che mettono a disposizione shopper di tela o carta, ricariche di detersivi, prodotti con vuoto a rendere ecc.
pubblicata il 2012-05-16 12:36:53 da provincia autonoma di trento
Accordo "Ecoristorazione Trentino"La Provincia autonoma di Trento, tramite l’attività dell'Agenzia per la Depurazione e dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, e con la collaborazione del Comune di Trento, ha avviato un tavolo di lavoro con le principali associazioni di categoria operanti nel settore della ristorazione con lo scopo di attivare un progetto di sostenibilità ambientale rivolto agli operatori del settore, denominato “Ecoristorazione Trentino”.
pubblicata il 2012-05-16 12:37:03 da provincia autonoma di trento
FESTIVAL DELL'ECONOMIA AMICO DEL CLIMAUn'analisi relativa alle edizioni 2008 e 2009 ha messo in evidenza le principali fonti di emissione di CO2. Su questa base sono state individuate alcune buone pratiche che consentono al Festival dell'Economia 2010 e a tutti i suoi partecipanti di essere a pieno titolo “amici del clima”.
Calcolo delle emissioni con il SW "Manifestazione ClimAmica".
Compensazione mediante impianto di cogenerazione a biomassa.
pubblicata il 2012-05-16 12:37:15 da provincia autonoma di trento
IL TRENTINO PER LA PROTEZIONE DEL CLIMALa Provincia promuove una strategia complessiva per fronteggiare il cambiamento climatico, adottando appropriate misure di adattamento e di mitigazione nell'ambito degli strumenti di pianificazione e di programmazione provinciali, sia a carattere generale che settoriale. Ad agosto 2010 sono stati costituiti il "Tavolo provinciale di coordinamento e di azione sui Cambiamenti Climatici" e l'"Osservatorio Trentino sul clima”.
Il Tavolo coordina le strutture provinciali nel declinare la strategia complessiva da proporre alla Giunta provinciale per per fronteggiare gli impatti derivanti dai cambiamenti climatici proponendo appropriate misure di mitigazione e di adattamento e indirizzando l’utilizzo delle risorse finanziare previste dal Fondo per il cambiamento climatico.
L'Osservatorio ha il coordinamento tecnico - scientifico delle realtà impegnate sul territorio Trentino in attività di ricerca e di monitoraggio delle variabili climatiche, nonché impegnate in attività di divulgazione scientifica, di campagne di informazione e di educazione ambientale
pubblicata il 2012-05-16 12:37:24 da provincia autonoma di trento
M.I.T.T. - Mobilità Integrata dei Trasporti in TrentinoIl MITT consente di ottimizzare la gestione del sistema dei trasporti pubblici provinciale in modo tale da offrire un migliore e più efficace servizio al cittadino. Prevede l'introduzione di smart card, per la gestione di tariffe integrate e differenziate, utilizzabili poi in una logica multiservizio.
pubblicata il 2012-05-16 12:37:37 da provincia autonoma di trento
Mobilità ciclistica in TrentinoProgrammazione e della pianificazione della rete ciclopedonale, coordinamento delle attività di progettazione, di direzione lavori e della manutenzione. promozione delle piste ciclopedonali all’interno di importanti manifestazioni nazionali e internazionali e l’approvazione di nuovi progetti.
Attivazione di un servizio di bike sharing pubblico nei principali centri, sia con biciclette tradizionali che elettriche a pedalata assistita.
Utilizzo di biciclette (tradizionali o elettriche a pedalata assistita) per gli spostamenti di servizio dei dipendenti provinciali.
pubblicata il 2012-05-16 12:37:50 da provincia autonoma di trento
Rete trentina di educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile (In.F.E.A) La Rete trentina di educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile fa riferimento al "Nuovo quadro programmatico Stato - regioni e provincie autonome, per l'educazione all'ambiente e alla sostenibilità", Conferenza Stato - Regioni del 01/8/07 sul sistema In.F.E.A. La Rete trentina di educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile del Settore informazione e monitoraggi dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente è una rete di una quarantina di Educatori ambientali che promuove l'adozione di buone pratiche.
SETTORI:
Acqua
Agricoltura
Turismo
pubblicata il 2012-05-16 12:37:59 da provincia autonoma di trento
Verso una Provincia ad emissioni zeroFinanziamento di Progetti di compensazione delle emissioni di CO2, volontari ed aggiuntivi, attraverso interventi forestali nei Paesi in via di sviluppo, attuati tramite associazioni di volontariato trentine attive nella cooperazione internazionale.
pubblicata il 2012-05-16 13:40:26 da Club Alpino Italiano
Il parco per conoscere: agricoltori e montagna - Ricerca e AzioneLa Commissione Tutela Ambiente Montano CAI Emilia Romagna, ha svolto una ricerca all'interno del Parco e zone limitrofe sul tema "Uomo, territorio e agricoltura in Val Montone: la parola agli agricoltori e agli abitanti" all'interno del progetto "Il Parco per conoscere", percorso formativo itinerante per la conoscenza, valorizzazione e promozione in tutte le Sezioni Cai dell’Emilia Romagna, delle Aree Protette della Regione.
L'agricoltura è oggi a rischio di scomparsa, per molteplici motivi. Gli stessi cambiamenti strutturali dell'economia, legati alla globalizzazione, creeranno sempre maggiori difficoltà a formare reddito per le popolazioni di montagna, e conseguentemente disincentiveranno la presenza dell'uomo, con inevitabili conseguenze sull'equilibrio sociale, economico e territoriale dell’ecosistema montano.
Tale ricerca ha documentato e registrato dai diretti interessati come attualmente stanno vivendo e impostando la gestione del territorio anche in relazione al Parco nazionale.
L’alta Val Montone è un territorio submontano chiaramente segnato dall'attività dell'uomo che ha modellato un paesaggio fatto di boschi alternati a pascoli e coltivi, pievi, eremi, monasteri. Nonostante questo il territorio è rimasto sostanzialmente integro e ben conservato, anche se è in atto uno spopolamento lento ma costante dovuto alla scarsità di reddito e di servizi.
La vallata è attraversata da una discreta strada di collegamento tra Emilia Romagna e Toscana. L’ attrattiva principale della zona è la cascata dell’Acquacheta che richiama molti turisti stranieri e nel periodo estivo raggiunge punte di impatto turistico nei weekend molto consistente ai limiti della sostenibilità
Grazie alla collaborazione della della forestale nella stazione di San Benedetto in Alpe, è stato possibile contattare i principali allevatori e agricoltori della zona, nonché esperti del territorio.
SETTORI:
Agricoltura
Foreste
Turismo
pubblicata il 2012-05-16 13:44:54 da Club Alpino Italiano
RETE NATURA 2000 E CAI Un approccio sistemico di conoscenza per una frequentazione responsabileIl progetto è inizialmente nato con lo scopo di monitorare le attività svolte dalle sezioni del CAI Emilia Romagna nelle Aree Protette regionali e in particolare nei Siti Rete Natura 2000 al fine di prevenire, individuare e mitigare eventuali forme di impatto ambientale. Durante le varie fasi di attuazione il Gruppo di Lavoro preposto ha individuato ulteriori motivi di grande interesse, operando la ricerca e lo studio delle caratteristiche ambientali ed ecologiche di determinate aree ed habitat, rilevandone le relative emergenze. Per la divulgazione del progetto alle Sezioni CAI e al corpo sociale sono stati predisposti i seguenti materiali: Presentazione in power point “Rete Natura 2000” e schede di documentazione per gli habitat prioritari di Rete Natura 2000
SETTORI:
Agricoltura
Foreste
Turismo
pubblicata il 2012-05-16 13:44:58 da Club Alpino Italiano
Una montagna di rifiutiL’abbandono dei rifiuti in montagna, oltre che a rappresentare un problema “estetico”, comporta gravi conseguenze ecologiche, per i rischi ambientali ad esso connessi, tra i quali inquinamento del suolo, del sottosuolo e delle falde acquifere. Il problema dei rifiuti in montagna, ha tante cause: la mancanza di senso civico dei cittadini (soci CAI e non), che porta all’abbandono dei rifiuti lungo i sentieri o nei pressi dei rifugi; i regolamenti delle aree protette che vietano la possibilità di aprire o mantenere discariche di rifiuti e che creano difficoltà nel conferimento dei rifiuti, soprattutto quelli speciali e la conseguente proliferazione di discariche abusive; le lacune della normativa nazionale in materia di sversamento dei rifiuti.
pubblicata il 2012-05-16 15:40:26 da Solarmaker S.r.l.
Pannello fotovoltaico per serre agricole "Eclisse"Brevetto riguardante uno specifico pannello fotovoltaico per serre agricole denominato "Eclisse" che consente la produzione di energia elettrica non ostacolando la coltivazione di qualsiasi tipo di pianta, e fungendo da ombreggio automatico in base alla stagione.
Grazie a particolari lenti appositamente studiate usate in abbinamento alle tradizionali celle fotovoltaiche, i raggi solari sono deviati nella serra durante il periodo invernale consentendo la coltivazione, mentre invece nel periodo estivo verso le celle fotovoltaiche. Nel periodo invernale l'energia prodotta dal pannello è identica a qualsiasi altro pannello fotovoltaico di pari potenza, e la luce all'interno della serra sufficiente alla coltivazione. Nel periodo primaverile ed estivo aumenta sia la produzione di energia rispetto ad un pannello tradizionale di pari potenza, che l'ombra all'interno della serra, ottenendo un benefico ombreggio che consente di espandere il periodo di coltivazione della serra stessa.
In sintesi il pannello è sia un mezzo per la produzione di energia elettrica che un sistema di ombreggio automatico in base alla stagione, che funziona in base all'altezza del sole e quindi in base alla stagione, senza la necessità di parti meccaniche in movimento o sistemi di controllo, quindi semplice, affidabile, e senza manutenzione
SETTORI:
Agricoltura
Energia
pubblicata il 2012-05-16 16:09:12 da Solarmaker S.r.l.
Sistema di riscaldamento a raggi infrarossi ad onde corte per l'agricolturaBrevetto riguardante l'applicazione di particolari raggi infrarossi ad onde corte sia per il riscaldamento delle piante all'interno delle serre che per il contenimento delle malattie fungine derivanti dall'eccessiva umidità presente nelle serre stesse.
Questo particolare sistema di riscaldamento permette di utilizzare l'energia prodotta mediante i pannelli fotovoltaici specifici per serre (vedere pannelli fotovoltaici per serre agricole "Eclisse"), riducendo drasticamente i costi di produzione e svincolandosi dalla dipendenza dei combustibili fossili, e quindi riducendo l'emissione dei gas nocivi.
Il sistema ha inoltre la funzione di intervenire rapidamente sul contenimento dell'umidità, limitando l'insorgenza delle malattie da essa causate, e quindi evitare l'utilizzo di prodotti chimici dannosi per la salute.
SETTORI:
Agricoltura
Energia
pubblicata il 2012-05-16 16:10:54 da REGIONE LAZIO
PROGETTO "VENTOTENE ISOLA A EMISSIONI ZERO 1 E 2"PROGETTO "VENTOTENE ISOLA A EMISSIONI ZERO 1 E 2"
Il progetto "Ventotene isola a emissioni zero 1 e 2", finanziato dalla Regione Lazio, è basato sull’integrazione di fonti energetiche rinnovabili e di azioni di mobilità sostenibile, come esempio pilota di smartcity.
Dal punto di vista energetico, l’isola di Ventotene è quasi totalmente dipendente dalla terraferma. Il vettore principale è rappresentato dai combustibili fossili importati dalla terraferma con cadenza bisettimanale. Per quanto riguarda l’energia elettrica, Ventotene non è connessa alla rete nazionale e la produzione si effettua localmente da parte dell’ENEL con una centrale termoelettrica alimentata a nafta.
Gli obiettivi individuati sono stati suddivisi in due fasi:
Fase 1. Risparmio energetico e l'uso razionale di energia con produzione basata su fonti rinnovabili
(installazione di impianti fotovoltaici).
Fase 2. Azioni di mobilità sostenibile (realizzazione di un programma mobilità locale sostenibile).
La fase 1 è stata sviluppata dal Polo Solare Organico CHOOSE dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, (un centro di ricerca finanziato dalla Regione Lazio) e dall’Università La Sapienza- Dipartimento ITACA.
Obiettivo del progetto è di provvedere, utilizzando energie rinnovabili, ad un sistema di illuminazione a basso consumo per le zone ancora non coperte dalla rete e di attuare il risparmio energetico anche nell’impianto di illuminazione preesistente.
Per rispondere alle esigenze di riduzione di flusso prescritte dall’Art. 3 del regolamento regionale per la riduzione e prevenzione dell’inquinamento luminoso, si è previsto di installare un sistema di telecontrollo con regolazione di flusso punto con gestione “intelligente” degli impianti.
I vantaggi sono:
- effettua diagnosi, controllo e gestione da remoto
- gestisce il singolo punto luce
- consente risparmi energetici e di manutenzione riducendo i consumi
- prolunga la vita media degli impianti di illuminazione
- contiene l'inquinamento luminoso
- si ripaga in breve tempo
L’energia necessaria viene prodotta da due impianti fotovoltaici:
- Impianto FV sulla scuola di potenza 10,8 kWp
- Impianto FV sulla copertura del campo di calcetto di potenza 37 kWp
L’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici fornisce tutta l’energia richiesta dal nuovo impianto di illuminazione con un ulteriore surplus di energia pari a 20 MWh/anno
La fase 2 è stata sviluppata dal Polo per la Mobilità Sostenibile (POMOS), un centro di ricerca sostenuto dalla Regione Lazio e l'Università di Roma "La Sapienza".
Questa fase prende in esame diversi aspetti come l'adozione delle energie rinnovabili, l’efficienza energetica, opzioni di trasporto a basso impatto ambientale, monitoraggio e gestione della flotta. Il progetto mira a implementare modelli di mobilità sostenibile sull'isola attraverso l'introduzione e lo sviluppo dei sistemi seguenti:
- flotta di veicoli elettrici
- sistemi sperimentali di bordo per la telemetria e il controllo dei veicoli
- sistema di monitoraggio ambientale
- sistema di comunicazione wireless
- sistemi di ricarica intelligente
Sono stati aggiunti sette veicoli elettrici alla flotta comunale, si tratta dei Piaggio Porter a pura trazione elettrica, che saranno principalmente usati durante la stagione turistica per il trasporto dal porto al centro dell’isola con una media stimata di 15 km al giorno percorsi sull'isola per ogni veicolo.
Inoltre, sono stati testati sull'isola anche altri veicoli ibridi e prototipi sviluppati da POMOS.
La flotta è stata equipaggiata con il dispositivo telemetrico di bordo per individuare i veicoli, e inviare i dati sulla rete. Per il monitoraggio ambientale è stato previsto un analizzatore compatto di inquinamento dell’aria con sensori per diversi tipi di inquinanti gassosi (CO, NO2, SO2, O3). Tutti i dati vengono inviati, attraverso una rete wireless progettato e realizzata per coprire la maggior parte del territorio dell'isola,.a un server per essere visualizzati e analizzati utilizzando un software.
Il progetto prevede l'installazione di una stazione di ricarica principale situata nel deposito dei veicoli e di una rete pubblica di tre stazioni di ricarica con generatori fotovoltaici integrati, installate in siti selezionati sull'isola per creare una piccola rete intelligente di ricarica per i veicoli elettrici. Le stazioni di ricarica tengono traccia dei tempi di ricarica e di altri dati per consentire il monitoraggio remoto del loro utilizzo e il corretto funzionamento.
Tutti questi elementi rendono il progetto di integrazione della mobilità sostenibile su Ventotene uno buon esempio per essere promosso su altre isole simili.
Il progetto è stato considerato come una delle best practices nell’ambito del progetto europeo Press4Transport finanziato dalla Commissione europea, DG della Ricerca nell'ambito del Settimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (www.press4transport.eu) a cui il POMOS ha partecipato come partner scientifico
pubblicata il 2012-05-16 21:03:41 da Università di Siena
NESSO, Network Siena SostenibileL’Università degli Studi di Siena ha costituito un Network sulla sostenibilità: essa intende essere un Ateneo leader nella promozione della sostenibilità attraverso l’offerta didattica, la ricerca, la formazione e la consulenza alle imprese e alle istituzioni. Le azioni promosse hanno come obiettivo lo sviluppo della conoscenza e della consapevolezza ambientale alla scala locale, grazie ai rapporti con il territorio, e a quella internazionale, grazie alle relazioni stabilite con i programmi di ricerca.
SETTORI:
Agricoltura
Città
Energia
Rifiuti
Trasporti
Turismo
pubblicata il 2012-05-17 14:21:38 da Città Possibili srl
Happy Hour Happy PlanetHappy Hour Happy Planet è un marchio registrato.
Il progetto si propone di sensibilizzare i gestori dei locali che offrono l'aperitivo e fornire loro gli strumenti per ridurre l’impatto sull’ambiente delle proprie attività. Le scelte green dei gestori, a loro volta, vengono utilizzate per sponsorizzare comportamenti virtuosi presso gli avventori.
In altre parole, le scelte di sostenibilità hanno un doppio effetto: migliorano le prestazioni ambientali del locale e contribuiscono a diffondere fra i clienti esempi e spunti di riflessione sul tema. La maggior parte delle azioni messe in atto dai locali è infatti facilmente replicabile da tutti, anche in altri spazi della vita quotidiana. Per innescare questo meccanismo la comunicazione è fondamentale, e viene progettata ad hoc per ogni locale.
I locali coinvolti nel progetto, inoltre, partecipano a un gruppo di lavoro specifico che si occupa di analizzare le forniture e valutare la possibilità di operare scelte di green procurement.
La campagna ha l’obiettivo di raggiungere fasce ampie e variegate di persone: oltre alla clientela occasionale, ogni locale ha infatti anche un pubblico fedele specifico, diverso per stili di vita e consumi. Più in generale, l’happy hour ha il vantaggio di coinvolgere i giovani tra i 20 e i 40 anni, ormai esclusi dalle campagne di educazione ambientale riservate alle scuole, e che spesso non rientrano in quelle destinate alle famiglie.
pubblicata il 2012-05-17 15:39:30 da Enea
Efficienza Energetica: la soluzione 55%Campagna informativa nazionale svolta da Enea per favorire la diffusione degli incentivi del 55% per l’efficienza energetica, attraverso un servizio divulgativo per gli utenti e un attività di gestione dei dati degli interventi realizzati. Enea mette a disposizione: uno staff tecnico, un sito web informativo, un servizio di consulenza online, incontri formativi presso fiere e convegni, video e opuscoli, rapporti annuali dei risultati ottenuti destinati al Ministero dello Sviluppo Economico.
pubblicata il 2012-05-17 15:57:24 da Enel
Enabling ElectricityCome evidenziato dalla IEA (l’Agenzia Internazionale dell’Energia), nel 2011 1,3 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso all’elettricità. Per fronteggiare questa sfida il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha dedicato l’anno 2012 alla lotta alla povertà energetica, dichiarandolo “Anno Internazionale dell’Energia Sostenibile per tutti”. Enel vuole quindi dare il suo contributo, garantendo l’accesso all’energia dove non è ancora disponibile attraverso il programma “Enabling Electricity”.
pubblicata il 2012-05-17 16:44:12 da Keo Srl
MrPETMrPET è l'innovativo sistema di reverse vending delle bottiglie in PET. Ogni postazione MrPET carica sulla tessera i punti FADA® corrispondenti alla quantità di bottiglie riciclate. MrPET è un progetto di Keo, società di progettazione, in collaborazione con il consorzio Corepla.
pubblicata il 2012-05-17 17:25:51 da Relightsrl
Glass PlusNell’ottica di un’ottimizzazione della gestione dei RAEE, il Consorzio ReMedia nel 2008 ha stipulato con Meta srl (azienda leader nelle forniture di impasto ceramico atomizzato) un accordo finalizzato a definire la possibilità di utilizzo di frazioni di vetro provenienti dalla bonifica dei CRT (tubi catodici da televisori e monitor) in impasti ceramici per la produzione di gres porcellanato.
pubblicata il 2012-05-17 17:26:21 da Relightsrl
HydroweeeIl progetto HydroWEEE, nell'ambito del Settimo Programma Quadro della Commissione Europea, punta allo sviluppo di un processo per il recupero di metalli (rame,manganese,zinco), e terre rare (ittrio, indio) dai rifiuti elettronici attraverso processo idrometallurgico, e la messa a punto di un impianto mobile che possa riprodurre su scale regionale il processo.
pubblicata il 2012-05-17 17:26:29 da Relightsrl
ReluxNell’ambito di una collaborazione tra Relight, Polis Ceramiche spa e l’Università di Modena e Reggio Emilia (Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente)è'stata realizzata una innovativa piastrella “Ecologica” in Gres Porcellanato Smaltato, contenente uno smalto composto da vetro ad elevate prestazioni tecniche, derivante da lampade fluorescenti a fine vita bonificate nel sito Relight di Muggiano.
pubblicata il 2012-05-17 18:13:11 da CIRPS - Sapienza Università di Roma
International Conferences on Sustainability ScienceLa Scienza della Sostenibilità è una disciplina emersa negli ultimi anni come una delle avanguardie più importanti della ricerca scientifica internazionale. Basata su un approccio integrato e trans-disciplinare è orientata a studiare e interpretare la complessità delle interazioni tra economia, società e natura per proporre soluzioni concrete ai problemi complessi che a livello locale e globale minacciano la sopravvivenza stessa dell’Umanità. La disciplina è in “costruzione” e la sua messa a punto costituisce forse la più grande sfida che il mondo della ricerca deve affrontare per contribuire a risolvere le crisi (economica, energetica, ambientale e climatica) che minacciano il mondo.
Le Università hanno un ruolo fondamentale nella creazione di una società sostenibile. Svolgono questo ruolo attraverso l’educazione delle generazioni future e la produzione di nuova conoscenza scientifica che sia da catalizzatrice del cambiamento sociale e favorisca la formulazione di politiche pubbliche appropriate ed efficaci per la sostenibilità.
pubblicata il 2012-05-17 18:13:27 da CIRPS - Sapienza Università di Roma
Scienza della Sostenibilità Italia 2011La Scienza della Sostenibilità si propone come una disciplina nuova, dai contorni ancora non ben definiti, in cerca di una sistematizzazione e formalizzazione. In campo internazionale i passi svolti dal mondo accademico e della ricerca verso lo sviluppo di questa disciplina sono stati molteplici; passi che, in accordo con la caratteristica principale del nuovo approccio scientifico, la transdisciplinarietà, sono stati compiuti da una base sempre più larga di studiosi provenienti da varie discipline accademiche oltre che da tutto il mondo. Cooperando in network internazionali, e coinvolgendo società civile, industria e decisori politici, le differenti conoscenze settoriali sono state unite, in un processo di co-produzione di conoscenza, al fine di comprendere le complesse interazioni uomo-natura, e identificare soluzioni concrete ai problemi locali e globali di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
In Italia il CIRPS, che riunisce 11 università ed è parte attiva del network internazionale a sostegno della Scienza della Sostenibilità, ambisce a fare un quadro, a livello nazionale, delle attività svolte dalle varie università e dai centri di ricerca a fronte delle sfide legate all’obiettivo “sviluppo sostenibile”. Questo ha rappresentato la conferenza Scienza della Sostenibilità Italia 2011, un “punto di partenza” che ha provato a dare il via a sinergie efficaci nel far convergere gli sforzi di Università e Ricerca verso un obiettivo comune: la sostenibilità.
pubblicata il 2012-05-18 10:13:06 da Revet SpA
Riciclo plastiche poliolefiniche miste da post consumo In conformità alle direttive della Comunità Europea il progetto prevede il riciclo, dopo selezione e lavaggio, delle plastiche miste da post consumo (MPO). Il progetto è partito dall'analisi dei possibili sbocchi di mercato in settori diversi da quelli noti; sono state analizzate le caratteristiche chimico fisiche dei manufatti e si sono riprodotte sul materiale a base post consumo. In tal modo si ottengono materie prime seconde con caratteristiche paragonabili alle materie prime poliolefiniche.
pubblicata il 2012-05-18 10:16:50 da CRIT Srl
High Tech for Green Tech - Progetto di eco-innovazione collaborativaIl settore Green-Tech è caratterizzato da un grande potenziale di sviluppo e fortemente sostenuto dalla politica comunitaria europea. Tuttavia, esistono numerose barriere tecnologiche che limitano la diffusione della eco-innovazione. In questo contesto, CRIT ha organizzato per le aziende del proprio network un ciclo di incontri sul tema della eco-innovazione, con particolare accento alle possibilità di trasferimento tecnologico dai settori high-tech ai settori green-tech.
pubblicata il 2012-05-18 10:33:44 da Essedi Srl
EDILANA LANATURALE EDILIZIAEdilana nasce tra Guspini e Arbus nella provincia del Medio Campidano. A Guspini a livello italiano esiste il maggior numero di capi ovini.
La ricchezza di lanolina di giarre e la resistenza del pelo della pecora sarda, qualità indispensabili per i prodotti EDILANA riceve un buon contributo dalle caratteristiche genetiche dall’alimentazione della pecora e quindi dal pascolo ricco di erbe selvatiche. A lasciar spazio alla natura traggono vantaggio tutti i prodotti food e no food. Il progetto si è realizzato senza denaro pubblico grazie ai saperi locali resi disponibili dalla comunità.
pubblicata il 2012-05-18 10:34:20 da Essedi Srl
EDILATTEI prodotti EDILATTE sono i primi WATER-FREE SOIL FRIENDLY realizzati in Europa. Edilatte produce senza acqua aggiunta e senza mercificazione dell’acqua riducendo così dei volumi di imballaggio e dei costi economici, ambientali e di trasporti. Nel SOIL FRIENDLY gli ingredienti minerali vegetali animali sono ottenuti senza consumo di montagna, senza consumo di suolo di risorse idriche senza coltivazioni solo con eccedenze e surplus agricolo boschivo o sottolavorazioni (latte, olio di oliva) altrimenti destinate ad uno smaltimento come rifiuti speciali con alti costi energetici.
pubblicata il 2012-05-18 10:35:38 da Essedi Srl
ORTOLANA
Ortolona realizza geotessili specifici con diverse tipologie e funzioni per: Terreni poveri e degradati, agricoltura biologica, colture più sensibili agli stress termici (tartufaie, antiche varietà di vitigni e di orticole a rischio di estinzione) giardini naturali, tetti verdi, bonifica di ambienti degradati, giardini pensili, design acustico, parchi fotovoltaici, ecoflorists, ecodesigner, architettura animale, progettazioni antismog CO2.0 per il benessere climatico carbon free e acustico, aiuole scolastiche, orti urbani, orti da ufficio, ortodesign.
pubblicata il 2012-05-18 12:42:24 da Provincia autonoma di Trento
Piano energetico ambientale della Provincia autonoma di Trento 2013-2020Il piano recepisce operativamente la suddivisione degli obblighi
nazionali di produzione di energia rinnovabile, prevedendo
contestualmente la diffusione di interventi di efficienza energetica
in linea con le strategie comunitarie di salvaguardia ambientale a
lungo termine. I cardini del piano energetico sono: l'efficienza
energetica nel settore abitativo e l'incremento della produzione di
rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, biomassa).
SETTORI:
Edilizia
Energia
Foreste
pubblicata il 2012-05-18 13:20:53 da Provincia autonoma di Trento
Piano energetico ambientale della Provincia autonoma di Trento 2003-2012Il piano affronta il problema di attuare a livello locale il
protocollo di Kyoto. Il piano sfrutta le competenze provinciali in
materia intercettando la programmazione settoriale (trasporti,
edilizia/urbanistica, industria, agricoltura) con azioni e misure
concertate verificabili. La priorità strategica è la promozione
dell'efficienza energetica e dell'impiego delle fonti rinnovabili con
l'incentivazione di una serie di interventi a diversa priorità.
SETTORI:
Edilizia
Energia
Foreste
pubblicata il 2012-05-18 14:14:38 da Renault Italia
Renault Z.E.: veicoli elettrici e mobilità a zero emissioniDiversi fattori a livello sociale, politico, economico e demografico concorrono oggi alla creazione di un contesto che rende necessaria una svolta della mobilità in un’ottica di maggior rispetto dell’ambiente, dalla diminuzione della dipendenza energetica dai combustibili fossili al controllo delle emissioni inquinanti attraverso lo sviluppo e la diffusione di veicoli elettrici a zero emissioni che, in virtù delle loro zero emissioni, rappresentano la scelta più idonea per una mobilità verde.
pubblicata il 2012-05-18 14:49:03 da Regione Toscana
Distretto Tecnologico dell’Efficienza Energetica, delle Energie Rinnovabili e della Green EconomyIl progetto si propone di individuare un complesso di azioni efficaci per favorire l’aumento dell’efficienza energetica di abitazioni ed imprese ed il raggiungimento dell’obiettivo del 17% di energia da rinnovabili al 2020, puntando al 50% di energia elettrica prodotta da rinnovabili.
Tutto ciò al fine di favorire la costruzione di un distretto tecnologico delle energie rinnovabili e della green economy, caratterizzato, da un lato, dalla creazione di una rete delle università toscane, dei centri di ricerca, dei poli di innovazione, in grado di catalizzare e di stimolare la ricerca e lo sviluppo sperimentale sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili; dall’altro, dalla costruzione di un nuovo modello di sviluppo incentrato sugli elementi della green economy delle rinnovabili. Il distretto potrà rappresentare il contesto entro il quale si genera un vero e proprio trasferimento dalla fase di ricerca e di sviluppo sperimentale a quella di produzione.
SETTORI:
Energia
Industria
Rifiuti
pubblicata il 2012-05-18 14:56:59 da Regione Lazio
PROGETTO “DETERSIVI ALLA SPINA” e PROGETTO “RIDUCIMBALLI”PROGETTO “DETERSIVI ALLA SPINA” e PROGETTO “RIDUCIMBALLI”
PREMESSA
L’emergenza ambientale con cui ci si deve confrontare è molto complessa e interessa non solo gli aspetti tecnici del problema, laboriosi e articolati, ma la natura e l’organizzazione stessa della società, dei suoi comportamenti, delle azioni quotidiane e degli effetti che questi hanno sull’ambiente. In un contesto in cui l’unico obiettivo è la crescita e l’incremento della produttività, la limitatezza delle risorse e lo smaltimento dei rifiuti risultano essere un problema sempre più tangibile.
E’ dunque necessario provocare una trasformazione culturale e un’organizzazione produttiva diversa, capace di attuare processi di produzione, consumo e smaltimento finalizzati all’utilizzo ed alla trasformazione ciclica della materia e al contenimento degli inquinanti.
L’obiettivo è quello di ridurre i rifiuti da imballaggio prodotti dalla società, spiegando in modo indiretto al cittadino come l’ alleggerimento degli imballaggi non voglia soltanto dire produrre meno rifiuti, ma, essere una scelta virtuosa che permette di ridurre le risorse primarie utilizzate, in particolare energia ed acqua, ed emissioni di CO2.
La Regione Lazio ha sviluppato, dal 2006, sia l’esperienza dei “Detersivi alla Spina” negli ipermercati e supermercati all’interno del territorio regionale, che del “Progetto Riducimballi” ed in particolare delle “Fontane Leggere” di acqua refrigerata liscia o gassata.
Il Progetto Detersivi alla spina
“Detersivi alla Spina” è un progetto concreto che prevede l’inserimento nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO) del servizio di vendita sfusa di detergenti per la casa. In particolare sviluppa politiche sostenibili sul territorio riducendo la produzione degli imballaggi immessi a consumo per risparmiare le materie prime necessarie per la loro produzione, offrendo nello stesso tempo un servizio ai cittadini.
I Partner direttamente coinvolti sono L’Amministrazione regionale, la grande distribuzione ed i Cittadini.
I Risultati condivisi risultano essere:
per la Regione Lazio:
• Politiche ambientali concrete
• Risparmio di energia e materie prime
• riduzione delle emissioni di CO2
• Educazione al consumo consapevole
Per la GDO:
• Politiche di green marketing
• Nuovi mercati
• Fidelizzazione del cliente
Per i Cittadini:
• Servizio sostenibile
• Incremento dell’offerta
Gli Step progettuali previsti sono costituiti dalle seguenti attività:
• Concertazione /organizzazione tra gli attori
• tavoli di lavoro
• concretizzazione
• assistenza macchina- manutenzione della tecnologia e formazione dei dipendenti
• monitoraggio e quantificazione dei risultati
CONCERTAZIONE-ORGANIZZAZIONE TRA GLI ATTORI
Per attivare la vendita disimballata all’interno degli ipermercati è necessario coinvolgere i decision maker delle diverse catene commerciali.
Un équipe di persone preparate sul tema e che hanno curato la rete di relazioni per la Regione Lazio, svolgeranno tutte le attività informative necessarie a rafforzare e incrementare il gruppo di lavoro che porterà alla concretizzazione del progetto.
Le attività saranno, nel dettaglio, le seguenti:
• individuazione, con i responsabili di progetto della Regione Lazio, degli obiettivi
territoriali;
• individuazione e contatto dei soggetti interessati ad attivare il progetto;
• adesione dei soggetti al tavolo di lavoro;
• redazione dei report di avanzamento lavori.
TAVOLI DI LAVORO
Per garantire un sistema chiuso effettivo e dei risultati reali di risparmio è necessario pianificare in
modo dettagliato i sistemi di logistica interni ed esterni alle aziende, produttrici e distributrici coinvolte.
I tavoli di lavoro sono momenti di approfondimento tecnico-economico, in cui ogni partner si trova a dover risolvere problemi di logistica e tecnologia, caratterizzanti il singolo punto vendita o il singolo produttore, in cui vengono definiti i cronoprogrammi delle inaugurazioni delle macchine all’interno degli Ipermercati, e vengono affrontate eventuali criticità e progettate strategie di coinvolgimento dei cittadini.
Un altro aspetto importante è quello tecnologico, ad oggi sono attive macchine tra loro abbastanza diverse.
Occorrerà individuare i miglioramenti tecnologici con particolare attenzione agli strumenti di misura utilizzati, con l’obiettivo principale di rendere l’iniziativa perfettamente aderente, anche dal punto di vista tecnologico, alle necessità dei partner.
CONCRETIZZAZIONE
Tutte le attività legate all’installazione della macchina e al suo monitoraggio nei primi giorni di vita, sono svolte in collaborazione con i produttori delle tecnologie e dei detergenti, coadiuvati dai responsabili di area degli ipermercati.
Il momento dell’avvio dell’iniziativa al punto vendita è infatti particolarmente delicato, le macchine vanno testate, il personale di vendita e amministrativo deve essere formato, la comunicazione al punto vendita verificata.
Inoltre, è necessario supportare le aziende dei detergenti e gli ipermercati in tutte le iniziative legate alla personalizzazione progettuale caratterizzanti ogni punto vendita.
ASSISTENZA - manutenzione della tecnologia e formazione dei dipendenti
Le tecnologie richiedono una verifica periodica, affinchè la funzionalità della tecnologia, l'igiene e
l'estetica siano di qualità costante.
Una macchina priva di detergente o di flaconi, mal tenuta e igienicamente poco appagante può svilire l'interesse del consumatore all'iniziativa.
Pertanto è necessario effettuare una verifica periodica della tecnologia durante la quale saranno verificati il corretto funzionamento della macchina, o la corretta consistenza dei prodotti rispetto alla stagione o, ancora, la presenza delle scorte in magazzino necessarie a garantire la costante attività della tecnologia.
Durante il controllo sarà inoltre verificato l'interesse dei dipendenti al progetto, infatti il buon funzionamento dell'iniziativa dipende molto dalla formazione del personale dedicato e dalla conseguente volontà di seguire l'iniziativa in tutti i suoi aspetti.
L'obiettivo di rendere il personale parte del progetto sarà raggiunto affiancando alle verifiche periodiche momenti di formazione del personale che permettano un coinvolgimento costante della forza vendita, dei manutentori e dei responsabili organizzativi dei singoli punti vendita.
MONITORAGGIO
Per informare i cittadini sull’andamento del progetto, garantendone la trasparenza e incrementando il senso di comunità, è stato inserito un calcolatore in ciascun distributore.
Il calcolatore mette a disposizione dei cittadini, attraverso un visualizzatore da inserire sopra la macchina, diverse informazioni quali:i flaconi risparmiati, la quantità di energia, di CO2 e di acqua non utilizzate grazie all’iniziativa.
Sulla base dei dati di vendita si provvederà a realizzare un report costituito dall’ analisi dell’andamento delle vendite, dal monitoraggio ambientale e, pertanto, dai risultati raggiunti.
Il monitoraggio permetterà di avere informazioni puntuali su ogni singolo punto vendita e darà indicazioni sui tempi in cui realizzare campagne di rilancio o, eventuali, iniziative di valorizzazione e incentivazione dell'interesse del cittadino all'iniziativa.
COME FUNZIONA LA MACCHINA?
1.compri la bottiglia una sola volta
2. riempi la bottiglia con il detergente
3. ritorni con la bottiglia da ricaricare
RIUTILIZZARE I CONTENITORI DEI DETERSIVI SIGNIFICA:
utilizzare meglio l’energia,
diminuire le emissioni di gas a effetto serra
ridurre i rifiuti
RISULTATI RAGGIUNTI NELLA REGIONE LAZIO A MARZO 2012:
Installazione della macchina erogatrice di Detersivi in 44 punti vendita
16 marchi commerciali differenti della grande distribuzione coinvolti
Dati di progetto:
300.294 flaconi ricaricati
822.872 litri di detersivo distribuiti
Risorse non utilizzate:
774.759 MWh di energia
75,4 milioni di litri d’acqua
50,15 tonnellate di CO2 non emessa
Il Progetto Riducimballi
Il progetto ha l’obiettivo di ridurre i rifiuti da imballaggio prodotti dalla Società civile, si rivolge alle Amministrazioni, ai cittadini ed alle attività commerciali ed a tutte le realtà del territorio.
Nella Regione Lazio sono stati coinvolti Comuni in progetti specifici per ridurre i consumi energetici legati alla produzione e allo smaltimento di imballaggi, in diversi settori: famiglie, bar, ristoranti, negozi, pubbliche piazze. Come ad esempio “negozi leggeri”, “bambini leggeri”, “ristoranti “leggeri” “mense leggere”. In particolare, molti Comuni hanno scelto, tra le iniziative, l’installazione della “fontana leggera” di acqua refrigerata liscia o gassata.
Fontane leggere
E’ un progetto che prevede la realizzazione di sistemi di distribuzione pubblica di acqua refrigerata, liscia gassata tramite fontanelle collocate su suolo pubblico.
Le fontane sono sempre state considerate un importante luogo di aggregazione pubblica ed oggi vengono utilizzate, in questo progetto, come esempio concreto di politiche di riduzione dei rifiuti alla fonte.
I soggetti coinvolti sono: le Amministrazioni Comunali, la Cittadinanza, le Società di Gestione Acqua.
I Risultati condivisi risultano essere :
- valorizzazione del bene ACQUA Pubblica
- educazione dell’utilizzo delle risorse del Territorio
- coinvolgimento dei Comuni
Gli Step progettuali previsti sono costituiti dalle seguenti attività:
• Concertazione /organizzazione tra gli attori
• tavoli di lavoro
• concretizzazione
• assistenza macchina (fontanella) - manutenzione della tecnologia e formazione dei tecnici
• monitoraggio e quantificazione dei risultati
CONCERTAZIONE-ORGANIZZAZIONE TRA GLI ATTORI
Per attivare l’installazione della fontanella all’interno del Comune è necessario coinvolgere gli amministratori locali.
Un équipe di persone preparate sul tema e che hanno curato la rete di relazioni per la Regione Lazio, svolgeranno tutte le attività informative necessarie a rafforzare e incrementare il gruppo di lavoro che porterà alla concretizzazione del progetto.
Le attività saranno, nel dettaglio, le seguenti:
• individuazione, con i responsabili di progetto della Regione Lazio, degli obiettivi
territoriali;
• individuazione e contatto dei soggetti interessati ad attivare il progetto;
• adesione dei soggetti al tavolo di lavoro;
• redazione dei report di avanzamento lavori.
TAVOLI DI LAVORO
I tavoli di lavoro sono momenti di approfondimento tecnico-economico, in cui ogni partner si trova a dover risolvere problemi di logistica e tecnologia, caratterizzanti il singolo Comune, in cui vengono definiti i cronoprogrammi delle inaugurazioni delle Fontane e vengono affrontate eventuali criticità e progettate strategie di coinvolgimento dei cittadini.
Un altro aspetto importante è quello tecnologico, ad oggi sono attive fontanelle tra loro abbastanza diverse.
Occorrerà individuare i miglioramenti tecnologici con particolare attenzione agli strumenti di misura utilizzati, con l’obiettivo principale di rendere l’iniziativa perfettamente aderente, anche dal punto di vista tecnologico, alle necessità del Comune.
CONCRETIZZAZIONE
L'erogazione di acqua richiede l'installazione di un sistema di trattamento delle acque mirato all'addizionamento con l'anidride carbonica.
Tutte le attività legate all’installazione della fontanella (allacciamento all’acquedotto, erogatore, bombola di emergenza, , sensore per rilevamento anidride carbonica, addizionatore) e al suo monitoraggio nei primi giorni di vita, sono svolte in collaborazione con gli amministratori locali, i tecnici e i vari soggetti coinvolti. Per questo vengono eseguiti sopralluoghi e deciso insieme agli attori il sito e le strategie migliori per l’installazione e la realizzazione del Progetto.
Il momento dell’avvio dell’iniziativa è infatti particolarmente delicato, le fontanelle vanno testate, i tecnici del luogo vengono formati, la comunicazione per i cittadini verificata.
ASSISTENZA manutenzione della tecnologia e formazione dei dipendenti
Le tecnologie richiedono una verifica periodica, affinchè la funzionalità della tecnologia, l'igiene e
l'estetica siano di qualità costante.
Pertanto è necessario effettuare una verifica periodica della tecnologia durante la quale saranno verificati il corretto funzionamento della fontanella spesso effettuate da tecnici del Comune formati appositamente.
Il buon funzionamento dell'iniziativa dipende anche dalla formazione del personale dedicato e dalla conseguente volontà di seguire l'iniziativa in tutti i suoi aspetti.
MONITORAGGIO
Per informare i cittadini sull’andamento del progetto, garantendone la trasparenza e incrementando il senso di comunità, è stato inserito un calcolatore in ciascun fontanella.
Il calcolatore mette a disposizione dei cittadini, attraverso un visualizzatore da inserire sopra la fontanella, diverse informazioni quali: la quantità di energia, di CO2 e di acqua non utilizzate grazie all’iniziativa.
Sulla base dei dati di vendita si provvederà a realizzare un report costituito dall’ analisi dell’andamento delle vendite, dal monitoraggio ambientale e, pertanto, dai risultati raggiunti.
Il monitoraggio permetterà di avere informazioni puntuali su ogni singolo punto all’interno del Comune.
L’iniziativa ha avuto e sta avendo molto interesse da parte di cittadini.
COME FUNZIONA?
1. Ci si reca presso la fontana leggera con le proprie bottiglie
2. Si riempiono le bottiglie con l’acqua liscia o gassata (pagando 5 cent. al litro)
3. ritorni con la bottiglia da ricaricare
RIUTILIZZARE LE PROPRIE BOTTIGLIE SIGNIFICA:
utilizzare meglio l’energia,
diminuire le emissioni di gas a effetto serra
ridurre i rifiuti
RISULTATI RAGGIUNTI NELLA REGIONE LAZIO A MARZO 2012:
40 Comuni aderenti al progetto Riducimballi
22 fontane leggere installate
pubblicata il 2012-05-18 16:22:54 da Regione Piemonte
I Contratti di FiumeIl Contratto di Fiume/Lago nasce come accordo di programmazione negoziata volto alla definizione di un Piano di Azione per il raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale dei corsi d'acqua definiti dalla Direttiva 2000/60/CE e dal D.Lgs 152/2006 integrati con gli aspetti di sicurezza idraulica. L'evoluzione di tale strumento ha evidenziato come sia ormai necessario lavorare in un'ottica più generale di riqualificazione fluviale ambientale, sociale ed economica. I Contratti di Fiume si rivelano, quindi, un vero e proprio strumento concreto per declinare a scala locale (territori fluviali) la ricerca di equilibrio tra la tutela ambientale e lo sviluppo economico che ben interpreta il tema della partecipazione e del coinvolgimento nelle decisioni che rappresentano elementi imprescindibili di qualsiasi percorso ed iniziativa “sostenibile”.
SETTORI:
Acqua
Agricoltura
Energia
pubblicata il 2012-05-18 16:24:31 da Regione Piemonte
La Corona Verde Il progetto strategico regionale Corona Verde si propone di riqualificare l’area metropolitana torinese realizzando una infrastruttura verde che integri al sistema della Corona di Delitie, costituito dalle dimore sabaude attorno a Torino, quello della cintura verde rappresentata dal patrimonio naturale dei parchi metropolitani, delle fasce fluviali convergenti sul grande arco del Po ai piedi della collina e dalle aree rurali ancora poco alterate nell’hinterland delle città della cintura torinese.
Il processo di costruzione del progetto è incentrato su un percorso di governance territoriale che vede coinvolti oltre alla Regione Piemonte (coordinatrice), la Provincia di Torino i Comuni, gli Enti Parco anche altri soggetti del mondo accademico (Politecnico, Università di agraria), ordini professionali, associazioni locali e la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici.
Tutti i soggetti coinvolti operano in stretta sinergia al fine di individuare, progettare e realizzare, in una prospettiva di medio/lungo periodo ed in modo integrato, il progetto complessivo nell’area urbana e periurbana dello spazio metropolitano torinese.
SETTORI:
Acqua
Città
Turismo
pubblicata il 2012-05-18 16:46:55 da CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi
Il modello del Sistema CONAI per il riciclo e il recupero dei rifiuti di imballaggio in ItaliaIl CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, è un consorzio di diritto privato senza fini di lucro, costituito dalle imprese produttrici e utilizzatrici di imballaggi, in adempimento di un obbligo stabilito dal D.Lgs 152/2006 e succ. agg., per il raggiungimento degli obiettivi globali di recupero e riciclo dei rifiuti di imballaggio ai sensi della Direttiva 94/62/CE e succ. agg., nonché per garantire il necessario raccordo con le Pubbliche Amministrazioni che fanno la raccolta differenziata.II Sistema CONAI si basa sull’attività dei sei Consorzi rappresentativi dei materiali impiegati per la produzione di imballaggi: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro.
pubblicata il 2012-05-18 17:00:56 da CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi
Il Sistema CONAI per la prevenzione dell’impatto ambientale degli imballaggiIl CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, è un consorzio di diritto privato senza fini di lucro, costituito dalle imprese produttrici e utilizzatrici di imballaggi, in adempimento di un obbligo stabilito dal D.Lgs 152/2006 e succ. agg., per il raggiungimento degli obiettivi globali di recupero e riciclo dei rifiuti di imballaggio ai sensi della Direttiva 94/62/CE e succ. agg, nonchè per l’elaborazione ed aggiornamento del Programma generale per la prevenzione e la gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio. II Sistema CONAI si basa sull’attività dei sei Consorzi rappresentativi dei materiali impiegati per la produzione di imballaggi: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro.
pubblicata il 2012-05-19 13:41:30 da Pura Puglia Srl
green road
CREAZIONE DI UN SISTEMA TURISTICO RURALE IN PUGLIA DALLE MASSERIE AL MARE
UBICAZIONE
Il territorio rurale della provincia di Taranto (Comuni di: Statte, Crispiano, Grottaglie, Carosino, San Giorgio, Pulsano)
PRINCIPI ISPIRATORI
Riorganizzazione del territorio incentrato sul turismo sostenibile, dall’approccio aziendalistico a quello di sistema.
Valorizzazione e tutela del patrimonio culturale e territoriale secondo i principi della Green Economy.
IL PROGETTO
Il progetto prevede la riqualificazione GREEN di una serie di masserie lungo una direttrice stradale, intesa come il filo verde che collegherà tutte le masserie e gli attrattori presenti nel territorio.
SETTORI:
Agricoltura
Energia
Turismo
pubblicata il 2012-05-19 14:40:41 da CAI Club Alpino Italiano
VIVERE L'AMBIENTEVIVERE L'AMBIENTE è un'attività TAM (Tutela Ambiente Montano)del CAI. Primaria per la tutela ambientale è la CONSAPEVOLEZZA. Ci occupiamo di montagna, ambiente spettacolare ma fragile e delicato, baluardo di naturalità e biodiversità. Divulghiamo idee di ecologia, rispetto dell’ambiente, promozione del territorio, conoscenza delle tradizioni e della natura, di stimolo e riflessione per sviluppare una coscienza ambientalista e sociale a tutto tondo senza limiti ne geografici, ne di genere.
SETTORI:
Turismo
Foreste
Agricoltura
pubblicata il 2012-05-19 17:03:11 da UPM - Un Punto Macrobiotico
Progetto Riforestazione Mongolia con il metodo della Policoltura Ma-PiIl Prof. Baatar Chadraa (Presidente della Accademia delle Scienze della Mongolia) ed il Prof. Mario Pianesi (Ideatore, Fondatore e Presidente dell’Associazione Internazionale UPM Un Punto Macrobiotico) hanno sottoscritto un accordo di cooperazione per un Progetto di Riforestazione e Lotta alla Desertificazione in Mongolia.
A partire dal 2008 sono stati avviati 2 Progetti Sperimentali in due diverse zone del Paese ed alla data di Ottobre 2011 sono stati piantati circa 58.000 alberi.
pubblicata il 2012-05-19 17:58:12 da ASPIC srl
Sumus: sacchetto in carta riciclata brevettato per raccolta rfiuto organicoInvenzione, brevettazione (3 brevetti), certificazione e commercializzazione del sacchetto Sumus® in carta riciclata (al 100% da raccolta differenziata italiana) specifico per la raccolta differenziata del rifiuto organico umido. Sumus® è un prodotto di filiera che ottimizza ogni fase e ha i minori impatti in assoluto sia nella sua produzione sia nella raccolta del rifiuto organico (dalla casa fino alla produzione di compost e/o di energia (biogas)) rispetto a qualunque altro involucro.
SETTORI:
Rifiuti
Agricoltura
Foreste
pubblicata il 2012-05-19 18:08:11 da UPM - Un Punto Macrobiotico
Abitudini Alimentari ed Impatto Ambientale_L'Università Politecnica delle Marche ha messo a confronto 3 differenti sistemi agroalimentari per valutarne l'impatto ambientale.
Ne è risultato che la filiera agroalimentare UPM riduce di circa il 90% il consumo delle risorse naturali (abiotiche e biotiche)rispetto alla filiera agroalimentare convenzionale.
SETTORI:
Acqua
Agricoltura
Energia
pubblicata il 2012-05-19 18:20:27 da UPM - Un Punto Macrobiotico
Impatto diete Ma-Pi in adulti con DM in 3 continentiDurante 10 anni (2001-2011) di diffusione del Progetto Multicentrico Dieta Ma-Pi 2 e Diabete mellito, si sono sviluppati 12 studi clinici in 7 paesi (Tailandia, Cuba, Tunisia, Costa d’Avorio, Mongolia, Cina e Ghana), per un totale di 284 adulti diabetici di tipo 2. In tutti i saggi clinici è stato dimostrato l’effetto terapeutico della dieta nel controllo delle variabili antropometriche, glucidiche, lipidiche e della pressione arteriosa, come è stato evidenziato dalla riduzione significativa nel consumo dei farmaci, sia a breve che a medio e lungo termine. La dieta Ma-Pi 2 si impone, quindi, come un’efficace alternativa nel controllo del diabete di tipo 2.
SETTORI:
Agricoltura
Città
Energia
pubblicata il 2012-05-19 21:34:55 da ISPRA
WinegisQuando beviamo un bicchiere di vino, oltre ad analizzare le caratteristiche del prodotto il pensiero va, leggendo l’etichetta, al luogo di origine, spesso lontano anche centinaia di chilometri. Il vino rappresenta uno strumento per promuovere ambiti territoriali caratterizzati da particolari caratteristiche sociali, economiche e ambientali che hanno consentito a specifiche zone di distinguersi per particolari vocazioni produttive. Dal processo di valorizzazione del marchio di un vino si è passati al vino come marchio di un territorio
SETTORI:
Agricoltura
Industria
Turismo
pubblicata il 2012-05-19 23:17:51 da Club Alpino Italiano
XIII Settimana Nazionale dell'EscursionismoPartita tredici anni or sono da una idea del Club Alpino Italiano e della Commissione Centrale per l’Escursionismo, la Commissione Regionale per L'escursionismo, il Raggruppamento Regionale e le otto Sezioni della Campania hanno nel 2011 coordinato e organizzato la XIII Settimana Nazionale dell’Escursionismo, importante manifestazione finalizzata alla conoscenza più completa e dettagliata del patrimonio naturale delle regioni d’Italia, in linea con le finalità di un escursionismo sostenibile e naturalistico che ha fatto suo il “camminando conoscendo, conoscere camminando”, una formula reale e concreta per salvaguardare e tutelare l’ambiente e i valori antropologici ereditati dai nostri avi.
SETTORI:
Foreste
Trasporti
Turismo
pubblicata il 2012-05-20 01:37:35 da Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile
L'Italia del ricicloIl Rapporto "L'Italia del riciclo" viene pubblicato con cadenza annuale con la collaborazione delle filiere interessate - che sono attivamente coinvolte nella raccolta dei dati e nella redazione dei resoconti dei singoli settori di competenza. Il Rapporto intende entrare, anche con la segnalazione delle realtà più innovative del settore del riciclo, nel delicato terreno del come, in un periodo di difficoltà economica e politica come quello attuale, sia possibile far leva sulla valorizzazione delle risorse rappresentate dai rifiuti.
pubblicata il 2012-05-20 02:07:46 da Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile
Osservatorio CCSL'Osservatorio CCS, costituito nel 2011, costituisce una sede esperta e indipendente per la promozione della tecnologia della cattura e del sequestro della CO2 (CCS) al fine di contribuire, nel quadro delle iniziative europee, alla mitigazione edelle emissioni serra. L'Osservatorio, con i suoi strumenti informatici e pubblicistici e con la partecipazione degli stakeholder, promuove incontri pubblici, seminari di approfondimento, attività di comunicazione, formazione e informazione. Raccoglie informazioni e documentazione internazionale sugli aspetti tecnologici della CCS, sullo sviluppo della ricerca e delle sue applicazioni, sullo sviluppo dei progetti in corso a livello europeo e mondiale.
pubblicata il 2012-05-20 10:02:18 da ASPIC srl
Biotelo Sumus: la pacciamtura attiva con la carta riciclataFrutto di ricerca sperimentale di ASPIC srl con il CERSAA - Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola - di Albenga (Savona) e con lo IAMB – Istituto Agronomico Mediterraneo – di Bari, il Biotelo Sumus® brevettato da Aspic è un foglio in carta riciclata 100% certificata a Norma EN 13432:2002, trattato con prodotti naturali, che migliora la pacciamatura delle principali colture ortive (anche biologiche) in pieno campo o in ambiente protetto e ne riduce l’impatto ambientale
SETTORI:
Agricoltura
Rifiuti
pubblicata il 2012-05-20 16:10:58 da ISPRA
Geologia e VinoIl 22 Dicembre 2005 l'ONU ha deciso di dedicare alle scienze della Terra un Anno Internazionale. Alla base di tale decisione, la necessità di divulgare l'inestimabile patrimonio di conoscenze ottenuto dalle geoscienze per costruire le fondamenta sulle quali realizzare uno sviluppo realmente sostenibile.
Tra i temi individuati, quello su Geologia e Vino ha rivelato grandi potenzialità, riscuotendo estremo interesse, tanto che -pur essendo l’IYPE centrato sul triennio 2007-2009- le iniziative intraprese si protraggono tuttora.
SETTORI:
Agricoltura
Turismo
pubblicata il 2012-05-20 17:31:38 da Novamont
Il caso Novamont: Le bioraffinerie di terza generazione per ripartire valorizzando le risorse del territorio italiano e rafforzare la competitivitàLa ricerca di modelli di sviluppo in grado di conservare le risorse del pianeta è una sfida fondamentale per il futuro dei suoi abitanti. Si tratta di favorire la transizione da un’economia di prodotto ad una economia di sistema, un salto culturale verso una sostenibilità economica ed ambientale che deve interessare l’intera società e partire dalla valorizzazione del territorio e dalla collaborazione dei diversi interlocutori. Questi sono gli obbiettivi portanti del modello di sviluppo promosso da Novamont nell’ambito della produzione di bioplastiche compostabili e biodegradabili e che guidano i progetti in corso e futuri con forti ricadute positive per l’Italia nel campo della bioeconomia.
SETTORI:
Agricoltura
Industria
Rifiuti
pubblicata il 2012-05-20 22:14:52 da Amministrazione provinciale siena
Terre di Siena Carboon Free 2015:La Provincia di Siena intende raggiungere l'obiettivo Siena carboon free 2015. A tal fine si è dotata attraverso il progetto REGES-riduzione emissioni gas effetto serra- di un sistema per la redazione del bilancio delle emissioni di gas climalteranti, certificato ai sensi della norma ISO 14064/1. I dati certificati del bilancio delle emissioni relativi agli anni 2006-2007-2008 indicano rispettivamente le percentuali di riassorbimento in 71,53%-80,26%-83%. La metodologia utilizzata per la predisposizione del bilancio è conforme a quanto previsto dalle "linee guida per gli inventari di gas effetto serra" istituite dall'IPCC, i settori oggetto di analisi sono: Energia(energia elettrica, prodotti petroliferi, termovalorizzazione), Industria (discarica,compostatore, acque reflue), rifiuti (uso del suolo, agricoltura,allevamento) assorbimento forestale. I gas serra contabilizzati sono CO2,Ch4 e N2O tutti convertiti secondo coefficienti di conversione (GWP) in CO2 equivalente. Sulla base dei dati emersi dal bilancio delle emissioni la Provincia ha stabilito l'obiettivo del pareggio di bilancio delle emissioni al 2015,che significa il 29% di riduzione delle emissioni, il 38% dell'aumento della produzione da FER e l'11% della riduzione dei consumi al 2015. Obiettivi molto più avanzati del 20-20-20 del protocollo di kyoto. Il trend attuale che emerge dal bilancio delle emissioni conferma la possibilità di realllizare le previsioni. Il percorso sinteticamente descritto è stato declinato come obiettivo anche nel piano energetico provinciale che rispetto lle priorità individuate di rispermio ed efficienza energetica e di utilizzo delle fonti rinnovabili ha visto l'elaborazione di uno strumento originale per divenire cogente, ovvero un protocollod'intesa per il recepimento dei contenuti del piano da parte delle amministrazioni comunali del territorio.
pubblicata il 2012-05-21 01:14:49 da ISPRA
Paesaggi del vinoI Paesaggi del Vino, è il titolo di un progetto, articolato in una serie di eventi, creati e organizzati per 6 edizioni dalla compianta Prof.ssa Lucilia Gregori, prematuramente scomparsa. I testi di seguito riportati sono stati scritti da lei, e ci sembra doveroso dare seguito al sio progetto.
I PdV sono un’opportunità ormai consolidata che consente di riunire tutti coloro che parlano di vino con un approccio di ampio respiro culturale: operatori del settore enologico, e ricercatori accademici che possono contribuire alla comprensione della ragione geologica del vino.(L. Gregori)
SETTORI:
Agricoltura
Industria
Turismo
pubblicata il 2012-05-21 12:19:53 da università di salerno
CAMPUS MEDITERRANEO“POLO DI CONOSCENZA E SERVIZI DI QUALITÀ”, orientato a qualificare uno scenario di risorse ambientali, archeologiche, culturali ed umane di un territorio di “Qualità”, che presenta una straordinaria concentrazione di riconoscimenti nazionali ed internazionali unici in Italia, da Patrimonio Mondiale dell’Umanità (1998) a Riserva di Biosfera (1999), Green Globe (1997), Diploma Europeo della Biodiversità (2002), Geosito UNESCO (2009), Patrimonio Immateriale per la Dieta Mediterranea (2010), detentore ultradecennale di un invidiabile primato della Regione Campania con 10 bandiere blu su 11 in Campania, cinque e tre Vele di Legambiente e Touring Club, borghi tra i più belli d’italia (ANCI).
SETTORI:
Agricoltura
Energia
Turismo
pubblicata il 2012-05-21 12:59:42 da Innovation in Sciences & Technologies - Is TECH
Progetto APAS - Air Pollution Abatement SystemsAPA - Air Pollution Abatement è un’innovazione brevettata, composta da 3 stadi:
1. abbattimento ad umido di particolato, metalli pesanti, polvere, pollini, spore;
2. ossidazione di idrocarburi leggeri, sequestro e dissociazione di NOx e SOx;
3. trasformazione chimica della CO2 in bicarbonato.
Piattaforma fisico – chimico, meccanica ed ICT, governata da remoto, processa dati mediante wireless intelligent network, opera h24 anche con energia generata da FER, presenta ridotti consumi, manutenzione a bassa frequenza e reazioni chimiche tra inquinanti e reagenti di costo limitato.
SETTORI:
Città
Energia
Industria
pubblicata il 2012-05-21 16:29:14 da Regione Toscana
Riutilizzo e reciclaggio degli imballaggi nel gennaio 2010 la Regione ha firmato un protocollo d'intesa con Corepla Consorzio Nazionale per il Riciclaggio ed il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica finalizzato a promuovere il riciclo delle plastiche eterogenee “povere” (cosiddetto plasmix) provenienti da raccolta differenziata. Oggi, Revet utilizza il materiale raccolto (sacchetti in polietilene, pellicole protettive, imballi) per la realizzazione di componenti pedane, parafanghi, sottosella e bauletti per gli scooter della Piaggio e pannelli fonoassorbenti per la Urbatech. In futuro fornirà profilati cavi per prefabbricati, pallet per la grande distribuzione, arredamenti per esterni. La filiera dei rifiuti è un esempio concreto di come si possa trasformare quello che all'apparenza è un problema ambientale (il rifiuto) in una risorsa per creare crescita ed occupazione.
pubblicata il 2012-05-21 16:39:45 da Regione Piemonte
_Bulloni & FarfalleBulloni e Farfalle - 150 anni di Ambiente" è il titolo della mostra che racconta come nei 150 anni di travolgente sviluppo economico sono cambiati il territorio e l’ambiente, ma più ancora è mutata l’idea di natura e ambiente nella testa dei cittadini, con un particolare focus sul territorio del Piemonte.
La Mostra ripercorre, attraverso fotografie, pannelli illustrativi e documentari, l’evoluzione del concetto di Ambiente, racconta come è cambiato il contesto che ci circonda, la percezione della natura e del suo valore, la centralità delle risorse naturali per lo sviluppo e la cura del nostro territorio suscitando, in particolare nei giovani spiriti, coscienza, attenzione e partecipazione alle scelte che facciamo oggi e che saranno determinanti per domani.
Accanto alla Mostra, con cadenza almeno mensile, sono organizzati degli eventi preserali - Forum naturae: conversazioni sull’ambiente - Tali incontri non sono organizzati come convegni o seminari, quanto piuttosto come occasioni per stimolare attenzione e dibattito di un pubblico vasto e non specialistico sul tema dell’Ambiente nelle tante sue sfaccettature, vere e proprie Conversazioni con figure che per la loro esperienza, interesse e competenza possono offrire un contributo ad una riflessione con una diversa lente di ingrandimento: il cinema, la letteratura, la scienza, le tradizioni popolari, la pubblicità, il giornalismo, la sacralità, etc.
SETTORI:
Acqua
Agricoltura
Città
Edilizia
Energia
Foreste
Industria
Pesca
Rifiuti
Trasporti
Turismo
pubblicata il 2012-05-23 14:59:11 da Centro Informazione Educazione allo Sviluppo
IVOKE JEY - Scuole sostenibili gestione integrata e partecipativa in salute, nutrizione e ambiente in scuole urbane e rurali con scarse risorse dell’UIl progetto opera in un contesto in cui la povertà e la scarsa educazione/attenzione al rischio ambientale implica conseguenze gravi per uno sviluppo psicofisico delle giovani generazioni. L’ob. generale è, quindi, contribuire a migliorare le condizioni di vita a livello nutrizionale, igienico-sanitario ed ambientale dei bambini/e di scuole di scarse risorse e della loro comunità di riferimento, contribuendo a contrastare gli effetti negativi sull’ambiente dati dall’interazione tra povertà e degrado ambientale. In particolare, il progetto vuole promuovere la nascita di una cultura favorevole alla tutela ambientale e all’apprendimento di pratiche eco-compatibili e eco-sostenibili tra i bambini/e delle scuole rurali e suburbane e la comunità di riferimento, rafforzando il contesto formativo-educativo e implementando un modello auto-sostenibile di gestione ambientale, salute e nutrizione (ob. specifico). Beneficiari: 3.107 alunni di 12 scuole con scarse risorse, appartenenti ai gruppi sociali poveri e vulnerabili del paese, 180 insegnanti e docenti e 6.500 persone tra vicinato e genitori delle scuole partecipanti Le principali attività riguarderanno: formazione ed educazione sulle tematiche di ambiente, salute e nutrizione (corsi, laboratori, produzione materiale didattico e divulgativo); assistenza tecnica e coordinamento con le scuole coinvolte per la messa in opera di modelli innovativi (impianti per la raccolta dei rifiuti e la per la produzione del compost; 12 serre, per la produzione di ortaggi e frutta da utilizzare nella dieta carente dei bambini/e come fonte nutrizionale di qualità; un sistema di raccolta carta, trasporto verso imprese di riciclaggio e fornitura di materiali didattici alle scuole coinvolte derivanti dalla raccolta carta.); Sistematizzazione (diffusione delle buone pratiche e modelli).
pubblicata il 2012-05-23 14:59:24 da Centro Informazione Educazione allo Sviluppo
Tulipan – CEIBO: Progetto integrato di promozione sociale e di sviluppo di economie solidali – commercio equo in favore di settori vulnerabili delle aIl progetto opera in un contesto per la costruzione e diffusione di circuiti di economia solidale e Commercio Equo, al fine di promuovere il miglioramentodelle condizioni di vita a livello economico, sociale e culturale di comunità indigene, giovanidei settori a basso redditodelle aree rurali e metropolitane nell’ambito di modelli di sviluppo sostenibili e più equo (obiettivo generale) e migliorare gli standard e le performances culturali, sociali e di produzione, commercializzazione, consumo di prodotti di artigianato (obiettivo specifico). Beneficiari: indigeni, giovani, donne e uominidelle organizzazioni di produzione e di vendita, edelle reti così come cittadini-consumatori. 105 artigiani e 75 giovani apprendisti (comunità kolla) 60 artigiani e 60 apprendisti (comunità Wichi), 25 giovani operatori e creativi di botteghe e reti, 17 operatoridel partner locale,120 operatori e giovanidelle reti e scuole, 20 docenti, 6000 studenti, famigliedei beneficiari, 171 altri artigiani a livello nazionale di cui il partner commercializza già i prodotti, l’opinione pubblica. Le principali attività sono: Formazione e Assistenza tecnica alla produzione e commercializzazione di prodotti artigianli. Sviluppodella rete nazionale e advocacy. Accompagnamento e sostegno sociale. Valorizazione culturale: Ricerca, studio e rielaborazione di elementi artistici artigianali tradizionali e nuovi. Comunicazione marketing sociale: sensibilizzazione diffusionedelle tematichedel commercio equo,del marchio etico, apprendimento precoce in contesti educativi di altre forme di relazioni economiche. Sistematizzazione- diffusionedelle buone pratiche e modelli. Connessione a livello internazionale.
pubblicata il 2012-05-23 15:00:50 da CAI Napoli
Riscoperta dei sentieri ischitani Il CAI, insieme con le amministrazioni locali ha mappato i sentieri principali dell'isola creando una rete di itinerari turistici dai rilevi naturalistici e geologici molto affascinanti.
pubblicata il 2012-05-23 15:30:33 da Sezione SEM - Centro Interuniversitario di Ricerca Per lo Sviluppo sostenibile CIRPS
H2roma – Energy&Mobility;Show H2Roma, promosso dal CNR, dall'ENEA e dal CIRPS, è stato il primo salone dedicato alla sostenibilità dell'energia e della mobilità in Italia, con un confronto tra la grande Ricerca indipendente ed i maggiori gruppi industriali. L'evento è aperto a giornalisti, istituzioni, pubblico e studenti e rappresenta la più importante occasione annuale di osservazione e confronto sulle tecnologie più avanzate nel campo della mobilità e dell'energia. L'accesso ad H2Roma è completamente gratuito per il pubblico e consente a tutti di toccare con mano i nuovi orizzonti dello sviluppo tecnologico.
pubblicata il 2012-05-23 16:05:30 da Sezione SEM - Centro Interuniversitario di Ricerca Per lo Sviluppo sostenibile CIRPS
PoloIdrogeno Regione Lazio Il PoloIdrogeno nasce da una Convenzione, stipulata tra il CIRPS - SAPIENZA Università di Roma e la Regione Lazio, con la quale la Regione, nell'ambito del Progetto Strategico "LazioRinnovabile", finanzia l'avviamento di un Polo per la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie dell'idrogeno in ambito regionale. Il Progetto prevede la realizzazione della Centrale - Laboratorio "IdrogenoLazio", che si propone di fungere da vero e proprio dimostratore ed incubatore tecnologico, oltre che da Centro di eccellenza nella ricerca sulle tecnologie energetiche più avanzate nel settore dell'idrogeno e delle energie rinnovabili.
pubblicata il 2012-05-23 16:31:33 da Legambiente
Provincia di RomaOltre un milione di euro a favore dei piccoli comuni, con l’obiettivo di valorizzare le risorse del territorio attraverso decine di progetti presentati dalle comunità locali. È il Bando delle idee che la Provincia di Roma, in collaborazione con Legambiente Lazio, ha realizzato durante gli ultimi cinque anni, investendo sulle relazioni sociali, sui luoghi d’aggregazione, sul benessere delle persone migliorandone della qualità della vita e sulla promozione di soluzioni attente all’ambiente.
Perché curare il territorio, le tradizioni e l’enogastronomia è il modo migliore per puntare sullo sviluppo. E i piccoli comuni sono i nostri gioielli, un patrimonio immenso di bellezza e di vitalità che ha risposto con grande entusiasmo a questa iniziativa. A Sant’Oreste, per esempio, è stato realizzato un servizio gratuito di connessione a internet in banda larga, sul Monte Soratte la creazione di un apiario, il recupero dei sentieri a Colonna, Riofreddo, Bellegra, Affile e Nazzano, i laboratori sulla pasta fresca a Gavignano e gli studi sui consumi energetici nella Comunità montana dei Monti Lepini... un segnale di ottimismo e vicinanza a tante realtà che rischiano di essere abbandonate a se stesse. Anche la scuola è un importante terreno di intervento. Un altro progetto, infatti, riguarda l’installazione di tetti fotovoltaici sugli istituti scolastici, coniugando innovazione e investimento pubblico sui luoghi della formazione. L’intervento permetterà di produrre circa 3,4 milioni di kWh, pari al fabbisogno di 1.450 famiglie e di risparmiare, per i prossimi trent’anni, 55.350 tonnellate di CO2, pari alle emissioni di circa 1.400 automobili.
SETTORI:
Città
Energia
Trasporti
Turismo
pubblicata il 2012-05-23 16:41:36 da Legambiente
MatricaUn impianto industriale nuovo di zecca che rianimerà nel segno dell’innovazione il polo petrolchimico di Porto Torres, un agglomerato industriale di oltre duemila ettari che verrà bonificato. Aprirà i battenti nei prossimi mesi grazie alla joint venture fra Polimeri Europa, una società del gruppo Eni, e Novamont, la più importante realtà europea per la produzione di bioplastiche da fonti rinnovabili. La nuova società si chiama Matrica (madre in sardo). Una storia a lieto fine che ha attraversato però dei momenti difficili. Nel febbraio del 2010, infatti, i lavoratori della Vinyls, una società che produceva cloro, occuparono l’ex carcere dell’Asinara per protestare contro il fermo della produzione decretato a causa della posizione debitoria nei confronti dell’Eni. Sono loro a lanciare via facebook una campagna che fa il verso ai reality, l’Isola dei cassaintegrati. La protesta prosegue a lungo, fino a quando la trattativa non trova uno sbocco positivo con l’accordo fra Eni e Novamont che rilancia il sito sul terreno della chimica verde riassorbendo i lavoratori. Il progetto prevede due impianti per produrre derivati di oli vegetali, come plastiche biodegradabili e oli lubrificanti per un investimento complessivo di oltre 700 milioni di euro. Non solo, uno degli impianti riutilizzerà anche una parte degli scarti di lavorazione. Anche il mondo dell’agricoltura sarà coinvolto in questa esperienza di chimica verde, mediante lo sviluppo di aridocolture, come il cardo, che rispondono alla vocazione territoriale della Sardegna, privilegiando tecniche agronomiche a basso impatto, non Ogm e non intensive. Insieme al sistema della ricerca locale come università, Cnr e agenzie regionali si stanno sviluppando programmi specifici di sperimentazione che l’anno prossimo potrebbero interessare un’area di 6.000 ettari.
pubblicata il 2012-05-23 16:45:24 da Legambiente
Agriturismo Il Duchesco, Alberese (GR) Due pale di minieolico e un impianto fotovoltaico collocati nel Parco naturale della Maremma, ai piedi dei monti dell’Uccellina. A dimostrazione che le fonti rinnovabili, se fatte bene, possono armonizzarsi anche negli ambienti italiani di maggior pregio. Le pale eoliche, alte 15 metri e della potenza complessiva di 40 kWp, sono interrate tra il vigneto e l'oliveto con la base a prato e si integrano anche visivamente nella linea dell'orizzonte. L’impianto fotovoltaico da 19,5 kWp è totalmente integrato sul tetto di una struttura in bioedilizia adibita a parcheggio ospiti, a poca distanza dalla Cantina di Vinificazione e a 200 metri dalle pale minieolico. Il Duchesco è una fattoria biologica certificata Icea che produce vino, olio, confetture, frutta. È stato anche il primo agriturismo in Europa ad aver ottenuto già nel 2004 la certificazione Ecolabel.
pubblicata il 2012-05-23 16:45:32 da Legambiente
Azienda agricola Trionfi Honorati, Iesi (AN)Una bella fattoria a ciclo chiuso che alleva vacche e bufale da latte coi foraggi coltivati in azienda, nel rispetto del benessere animale e con trasformazione e vendita diretta dei prodotti nel caseificio interno. I tetti delle stalle sono rivestiti da pannelli fotovoltaici per una potenza complessiva di 192 kWp (di poco superiore al fabbisogno aziendale) e le deiezioni animali alimentano un impianto a biogas da 249 kWe. Il digestato ritorna come concime sulle foraggere. Ha messo a coltura l’estate scorsa una decina di ettari con diverse varietà di canapa e ha intenzione, insieme ad altre aziende del territorio, di avviare una filiera di prodotti innovativi a base di fibra e canapulo.
pubblicata il 2012-05-23 16:45:45 da Legambiente
Cantina Salcheto, Montepulciano (SI) Nell’area del Nobile di Montepulciano una cantina completamente rinnovata secondo logica “off grid” (massima autonomia energetica e minimi consumi) con l’integrazione di diverse fonti rinnovabili (geotermia, fotovoltaico, biomasse, solare passivo) e con innovativi interventi di efficienza energetica. Per i fabbisogni termici della cantina e delle strutture ricettive, l’azienda usa i sarmenti dei suoi vigneti e le potature arboree degli interfilari. Piccolo particolare: il vino top dell’azienda, il “Salco”, è imballato con biopannolini della WIP interamente compostabili, in modo che tutto dopo l’uso ritorni alla terra.
pubblicata il 2012-05-23 16:45:55 da Legambiente
Comune di AmatriceIl Comune di Amatrice nel 2010 ha deciso installare il Dibawatt
(alimentatore elettronico ideato e prodotto da Sorgenia Menowatt)
su quasi 1600 punti luce cittadini.
A distanza diversi mesi dall’installazione è stata consegnata
all’Amministrazione comunale, nella prima metà del 2011, una
relazione tecnica redatta da un soggetto terzo esterno: la
Ianus Consulting e Development srl, un'azienda di Roma che dal
novembre 2010 sta portando avanti il progetto di “Servizi di
efficientamento consumi elettrici comunali” per Amatrice.
Come si legge nella relazione tecnica “Analisi comparativa
Dibawatt”, consegnata da Ianus al Comune di Amatrice,
l'introduzione del dispositivo Sorgenia Menowatt nei 1.590 punti
luce ha prodotto un risparmio superiore a quello garantito
contrattualmente superandolo e arrivando al 51%. La valutazione
e il confronto sono stati fatti considerando i consumi relativi ai
mesi di novembre e dicembre, sia del 2009 che del 2010.
Nella relazione tecnica si legge: “Il merito dell’ottimo risultato
conseguito ai fini del risparmio dei consumi va ascritto senza
dubbi al dispositivo Dibawatt. Cio conferma quindi la validità della
decisione a suo tempo presa dall’Amministrazione del Comune”.
Con l'installazione di questi 1590 sistemi c'e stato un
abbattimento di CO2 pari a 41 tonnelate di anidride carbonica
e 15,5 TEP (Tonnellate di Petrolio Equivalenti) non emessi in
atmosfera.
Il sistema Dibawatt, che a distanza di sedici mesi ha dimostrato
grande affidabilità, ha agito nella diminuzione dei consumi su piu
fronti, razionalizzando il consumo, evitando sprechi di energia
elettrica e migliorando la resa illuminotecnica nelle vie interessate.
Fra i diversi effetti positivi apportati dal Dibawatt e rilevati nella
valutazione effettuata, si possono citare la regolazione e la
stabilizzazione della tensione dell'alimentazione della lampada,
l'eliminazione dei sovraccarichi nell'accensione e nello
spegnimento della stessa, l'annullamento dei fenomeni di
sfarfallio, l'omogeneizzazione del flusso luminoso, il minore
assorbimento di potenza e la piu lunga durata della lampada, con
un risparmio nel costo della manutenzione.
Il Progetto Dibawatt prevedeva anche la sostituzione delle vecchie
lampade a mercurio ancora in dotazione e un nuovo schema di
manutenzione con la lettura sistematica dei contatori, operazione
che contribuisce ad ottimizzare ancora di piu i consumi e dunque i
costi comunali.
Il Progetto Dibawatt è stato proposto senza chiedere nessun
investimento per l’Amministrazioni comunali: Sorgenia Menowatt è
una E.S.CO. (Energy Service Company), iscritta presso l'apposito
registro dell'Autorità per l'Energia, e puo realizzare le sue proposte
a costo zero per i propri clienti.
Sintesi effetti positivi Salvaguardia ambiente
Risparmio economico
Efficienza energetica
Risparmio energetico
Riqualificazione punti luce pubblica illuminazione
Maggiore resa illuminotecnica
Nessun investimento iniziale richiesto
pubblicata il 2012-05-23 16:46:00 da Legambiente
Cooperativa sociale Ecolab Gatti GaleottiCooperativa sociale Ecolab Gatti Galeotti Nasce da un progetto formativo realizzato nel carcere di San Vittore di Milano. Il progetto formativo ha visto coinvolte le persone in stato detentivo, le aziende del settore moda accessori, le Associazioni legate all’ambiente e consumi ecocompatibili. Dal 2006 ha allargato il raggio di azione mettendo a disposizione le capacità di inclusione lavoro anche per detenuti\disabili e disabili deboli in collaborazione con gli Uffici per l’Impiego della Provincia di Milano. Negli ultimi anni la Cooperativa ha sviluppato il marchio “I Gatti Galeotti”, progetto condiviso con la Cooperativa Alice (specializzata sull’area detentiva femminile e con produzione di abbigliamento sartoriale e non). Fa borse, zainetti e altri accessori in materiale riciclato o fibre vegetali.
pubblicata il 2012-05-23 16:46:08 da Legambiente
Cooperativa Speranza, Candiolo (TO) E’ nata da cinque imprese di agricoltori e allevatori che si sono uniti assieme tre anni fa per produrre energia elettrica e calore da biogas con un impianto interamente autofinanziato e dimensionato per l’uso prevalente dei residui zootecnici aziendali. Le colture integrative di cereali sono condotte in rotazione con disciplinari di coltivazione. Il calore dell’impianto è fornito in teleriscaldamento al vicino Istituto per la Ricerca contro il Cancro. Dal 2012 interra nei campi il digestato in modo da migliorare l’effetto ammendante e non provocare odori. Sta collaborando con Università ed Environmente Park del Piemonte per un progetto pilota sul biometano.
pubblicata il 2012-05-23 16:46:13 da Legambiente
Fattoria della Piana, Candidoni (RC) Dal 1936, la Cooperativa Fattoria della Piana raccoglie e trasforma il latte proveniente dalle fattorie dei soci situate sull’Aspromonte, sul Monte Poro, nella piana di Gioia Tauro e nel Crotonese. Oggi è cresciuta fino a diventare una tra le più grandi realtà produttive del settore di tutta la Calabria.
Nel tempo, è riuscita a creare un sistema di produzione integrato, in cui ogni fase è progettata in modo da ottimizzare le risorse e raggiungere un bilancio di eco sostenibilità del sistema stesso.
I tetti delle nuove stalle, infatti, ospitano pannelli fotovoltaici ad alto rendimento, per una potenza totale di 400 kilowatt: l’energia del sole, pulita e gratuita, alimenta così l’intera Fattoria.
L’impianto per la produzione di biogas da 998 kilowatt, invece, una delle più grandi centrali agroenergetiche del Centro e Sud Italia, consente di utilizzare il letame degli allevamenti dei soci, il siero residuo della lavorazione del latte, il pastazzo d’agrumi, la sansa d’olive e gli scarti delle industrie ortofrutticole della zona, per produrre energia elettrica ed energia termica. L’energia elettrica prodotta è in grado di soddisfare il fabbisogno di 2680 famiglie, e l’energia termica viene utilizzata per i processi produttivi del caseificio, consentendo di risparmiare combustibili fossili. Attraverso il processo di fermentazione e la combustione del biogas, dunque, tutti gli scarti agricoli vengono trasformati in un’importante fonte energetica, mentre i resti della fermentazione diventano concime organico per le coltivazioni di foraggi, che alimentano gli allevamenti.
L’ultima innovazione introdotta da Fattoria della Piana è la realizzazione di uno dei più grandi impianti di fitodepurazione del Sud Italia: gli scarichi idrici dell’intera fattoria vengono depurati da migliaia di piante che, oltre a rendere l’acqua pulita e riutilizzabile, forniscono ulteriore biomassa per il nostro impianto biogas.
Questo sistema integrato, che gli ideatori amano chiamare “Agroenergia della Piana”, è stato riconosciuto da Confindustria e Legambiente con l’assegnazione del Premio Innovazione Amica dell’Ambiente 2010.
La Fattoria della Piana rappresenta quindi un ecosistema completo, capace di realizzare produzioni tipiche e di qualità, eliminando qualunque tipologia di impatto ambientale, e riuscendo a produrre benessere per tutto il territorio calabrese, perché risolve i problemi ambientali delle altre aziende agroalimentari, produce più energia di quanta ne consumi, e restituisce al terreno gli elementi nutritivi sottratti dalle coltivazioni, in maniera assolutamente biologica.
L’azienda ha orientato il 90 % dei propri investimenti in innovazione con gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, le stalle, le nuove celle frigo di stoccaggio formaggi per soddisfare le richieste dei clienti esteri (Stati Uniti, Canada, Giappone).
L’azienda occupa oggi 90 unità di personale, con un incremento occupazionale del 100% negli ultimi 3 anni.
pubblicata il 2012-05-23 16:46:27 da Legambiente
FrescosmesiFrescosmesi, Bologna È una giovane azienda, nata come spin off dell'Università di Bologna, che si occupa di studiare e produrre cosmetici partendo da sottoprodotti dell'industria agroalimentare locale: bucce e noccioli di frutta derivanti dalla produzione di confetture, vinacce derivanti dal processo di vinificazione delle uve, acque di vegetazione derivanti dalla spremitura delle olive, crusca di grano. Tutti prodotti da cui vengono estratti principi attivi cosmetici attraverso una tecnologia brevettata, che vengono poi inseriti all'interno di formulazioni cosmetiche naturali, costituite da materie prime accuratamente selezionate, di qualità e prevalentemente di tipo alimentare. I cosmetici vengono poi venduti a marchio dell'azienda agroalimentare fornitrice della materia prima, che ottiene così il duplice vantaggio di diminuire i costi di smaltimento e di veicolare col biocosmetico un’immagine di qualità della filiera agricola.
pubblicata il 2012-05-23 16:46:38 da Legambiente
La Poderina Toscana, Casteldelpiano (GR) Azienda amiatina specializzata nella produzione di olio d'oliva di qualità e vino Rosso Marracone DOC e inserita nelle Comunità del cibo a Energie rinnovabili. Il progetto, frutto di un'intesa tra Co.Svi.G (Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche), Slow Food Toscana e Fondazione Slow Food per la Biodiversità, riguarda in particolare il recupero del nocciolino di sansa, residuo della spremitura delle olive ottenuto attraverso un'apparecchiatura che separa la sansa (polpa di oliva) dal nocciolo, per produrre energia termica, riuscendo così a trasformare un problema di smaltimento, e talvolta di inquinamento delle acque, in una risorsa.
pubblicata il 2012-05-23 16:46:50 da Legambiente
Palm, Viadana (MN) Ha trasformato un prodotto tradizionale e scarsamente considerato, come il pallet, in un prodotto ecologico innovativo, certificando innanzitutto la gestione sostenibile delle foreste e della filiera di lavorazione ed è stata tra le prime aziende italiane a elaborare un Bilancio di Responsabilità Sociale e di Sostenibilità (2004-06). L’azienda attira giovani laureati per sviluppare proposte innovative e cerca di costruire filiere win-to-win. I pallet di Palm sono diventati anche un oggetto di eco design per esterni e per allestimenti e sta lanciando una filiera corta basata sul pioppo dell’area in cui opera.
pubblicata il 2012-05-23 16:47:05 da Legambiente
Spring Color, Castelfidardo (AN)Produce malte, pitture e vernici bioecologiche, esenti da sostanze di sintesi petrolchimica o nocive in genere, con utilizzo di componenti storici come terre coloranti, carbonati, calce, oli, cere, estratti vegetali e in particolare utilizza come leganti latte, uovo e derivati (soprattutto eccedenze alimentari o in scadenza), i quali vengono ripastorizzati, trattati naturalmente e omogeneizzati. E’ tra i principali promotori di reti di economia solidale nelle Marche.
pubblicata il 2012-05-23 16:47:20 da Legambiente
Tea Natura, Ancona Si occupa di detergenza ecologica e cosmesi naturale. I prodotti sono principalmente a base di estratti glicerici di piante e oli essenziali naturali e offorno una valida alternativa alle sostanze spesso dannose contenute nei detergenti tradizionali. Nell’acquisto delle materie prime privilegiano prodotti da agricoltura biologica e derivati dal commercio equo-solidale o di origine locale. Nel settore della cosmesi tutte le sostanze funzionali sono di origine vegetale, utilizzano tensioattivi derivati da zuccheri e olio di cocco, estratti da pianta ottenuti per macerazione in alcol, solo oli essenziali per la parte aromatica e funzionale. I conservanti, se necessari, sono di grado alimentare. Nel settore della detergenza ecologica le materie prime sono di origine vegetale e nei detersivi in polvere usano argille, citrati e silicati in sostituzione di fosfati e Edta (acido etilendiamminotetraacetico).
pubblicata il 2012-05-23 16:47:39 da Legambiente
Unione Comuni Valdarno e Valdisieve (FI)
Il territorio dell’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve è coperto per oltre il 70% da soprassuoli forestali, la cui manutenzione sostenibile è fondamentale per la coltivazione del bosco, la lotta al dissesto idrogeologico, agli incendi boschivi e alle fitopatie.
Una gestione forestale, che sommata alla lavorazione del legname e all’agricoltura, produce grandi scarti legnosi: il loro smaltimento costituisce un costo, mentre il loro utilizzo come combustibile è una risorsa. È quanto ha deciso di fare l’Unione di Comuni che così porta la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili ben al di sopra di quanto imposto dalla normativa europea.
Ma un altro aspetto rende questa esperienza davvero significativa. Difatti, il percorso partecipato nella progettazione degli impianti a biomassa è stato, per il territorio, elemento di innovazione e risposta ai bisogni delle comunità rurali: gli abitanti di territori cosiddetti marginali raramente hanno modo di sentirsi protagonisti nella pianificazione territoriale, senza considerare i benefici diretti per le famiglie che hanno visto diminuire la propria bolletta energetica di oltre il 30%. Oggi sono 195 le utenze fornite di riscaldamento e acqua calda sul territorio, oltre a quelle pubbliche.
La partecipazione delle comunità rurali alle scelte ha creato un rapporto di fiducia tra residenti e pubblica amministrazione. Ha visto collaborare enti e istituzioni diverse con imprese e singoli cittadini rendendo questi ultimi orgogliosi anche di una, seppur parziale, autonomia energetica. Ma anche il dato economico-sociale è da non sottovalutare: l’attivazione della filiera bosco-energia permette di incentivare il lavoro in bosco e la permanenza dei lavoratori nelle zone di montagna.
pubblicata il 2012-05-23 16:47:57 da Legambiente
WIP, Prato Produce pannolini ecologici e sono stati i primi a ricevere il marchio di compostabilità dal Consorzio Italiano Compostatori. L’anno scorso ha aperto uno stabilimento a Castel San Niccolò in alto Casentino, nell’area del Parco, recuperando manodopera locale e introducendo tecnologie innovative per la minimizzazione degli scarti e dei consumi energetici e un programma didattico con le scuole. Ha ottenuto anche la certificazione Social Accountability SA8000:2008 e Valore Sociale. Sta cercando di promuovere il ciclo chiuso dell’organico con i Comuni circostanti.
pubblicata il 2012-05-23 17:07:04 da Legambiente
Cooperativa Energetica di Prato allo StelvioNel 1925 cinque cittadini di Prato allo Stelvio dotati di grande determinazione e spirito d’iniziativa si misero in testa di dotare il loro paese di una propria centrale idroelettrica. Costruirono così il primo impianto con un investimento corrispondente al valore di circa 300 mucche. Nel 1927 fu fondata la Cooperativa, cui aderirono 47 soci, per la maggior parte famiglie, artigiani e contadini.
Anche con la nazionalizzazione delle attività elettriche negli anni 60, la grande impresa nazionale non arrivò mai a Prato allo Stelvio, costringendo la Cooperativa a elaborare piani di rinnovamento e potenziamento basati su semplici ma efficaci principi:
• aumentare la capacità produttiva dell’azienda utilizzando un mix di fonti rinnovabili locali attraverso sistemi di produzione e distribuzione ad alta efficienza
• creare le condizioni affinché tutte le famiglie, gli artigiani e i contadini possano partecipare alla Cooperativa
• l’approvvigionamento di energia non deve servire al capitale ma agli uomini.
Oggi la Cooperativa Energetica di Prato allo Stelvio dispone di:
4 impianti idroelettrici
4 impianti di cogenerazione, utilizzando biogas, oli vegetali e minerali
1 impianto fotovoltaico
2 impianti eolici (in comproprietà con 3 comuni e 5 cooperative)
Rete elettrica locale in MT e BT con 1.600 misuratori
2 centrali con 3 caldaie a biomassa, 4 impianti di cogenerazione, 2 pompe di calore per un impianto di teleriscaldamento.
Produzione totale di energia elettrica: circa 22,5 GWh all’anno
Totale produzione termica: circa 14 GWh all’anno, 21 chilometri di rete di teleriscaldamento, 550 edifici approvvigionati di calore (pari al 75% degli edifici) nell’ultimo triennio sono stati investiti 30 milioni di euro in tecnologie innovative.
Prato allo Stelvio ha 3.370 abitanti e la Cooperativa oggi conta 1.113 membri, tra cui il Comune; oltre il 90% delle famiglie e delle aziende sono soci della Cooperativa Energetica.
La fornitura dell’energia è in tal modo in mano alla cittadinanza e totalmente al suo servizio, con grande risparmio economico e disponibilità finanziaria per nuovi progetti innovativi come l’installazione di una rete a banda larga. Quello di Prato allo Stelvio è un sistema che segue il principio di sussidiarietà e di responsabilità, contribuendo allo sviluppo socio-economico della comunità e del suo territorio.
pubblicata il 2012-05-23 17:27:58 da Legambiente
Centrale Archimede di Priolo Gargallo La centrale Archimede di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa, è stata realizzata da Enel con brevetti Enea a partire dal 2003 e deve ad Archimede Solar Energy, azienda del Gruppo Angelantoni, buona parte della sua esistenza. La centrale Archimede è un progetto d’avanguardia, che si basa su lunghe file di specchi parabolici che concentrano i raggi del sole verso una fila di convettori al cui interno scorre un fluido di sali fusi. Tecnologie sperimentali, insomma, che richiedono competenze d’alto profilo ma anche una buona dose di creatività: quella che ha portato gli ingegneri del Gruppo Angelantoni a ideare un soffietto di giunzione in grado di compensare la differenza nella dilatazione fra le parte interna del tubo in acciaio e quella esterna in vetro. Oppure a ideare un processo per il trattamento antiriflesso della superficie vetrosa attraverso l’immersione in un gel a 500°C: un accorgimento che migliora il rendimento della centrale di circa il 7%. La buona riuscita di queste soluzioni ha accreditato l’azienda anche sul terreno delle rinnovabili, tanto da suscitare l’interesse della Siemens che è diventata azionista del progetto. Un nuovo terreno d’attività che merita di essere coltivato con lungimiranza: per questo a Massa Martana, in Umbria, due anni fa è stata inaugurata una nuova sede direzionale e uno stabilimento nuovo di zecca da 12mila mq con un investimento complessivo di 50 milioni che punta a impiegare 200 nuovi addetti, che si aggiungono ai 300 già impiegati in Italia e agli altri 550 che operano presso le sedi già aperte in Francia, Germania, India e Cina.
pubblicata il 2012-05-23 17:33:44 da Legambiente
Californiana Power One - Bracciolini (Arezzo)C’è un posto in Italia dove gli americani hanno trovato l’America: è Bracciolini, un paesino nel Valdarno, in provincia di Arezzo, dove la californiana Power One è proprietaria di uno stabilimento con know how tutto italiano che produce inverter per eolico e fotovoltaico, quel componente che trasforma in corrente alternata la tensione continua generata da fonti rinnovabili. Nello stabilimento, che occupa circa 1.200 persone, più del doppio rispetto a tre anni fa, si percepisce un clima di efficienza e di modernità, con linee di produzione all’avanguardia e molti giovani impegnati anche nei laboratori di ricerca. Una storia di successo, insomma, che ha radici lontane. Perché in questo sito industriale per circa quarant’anni sono stati prodotti apparecchi televisivi, alimentatori e altri componenti tv. Poi la crisi nel settore delle telecomunicazioni, iniziata nel 2002, ha portato l’azienda sull’orlo del fallimento. La metà del personale fu licenziata e una parte della produzione delocalizzata in Cina. Ma come rilanciare l’azienda? La chiave di volta fu la diversificazione verso i nuovi mercati della green econonomy, iniziando a produrre microturbine per la generazione diffusa di energia, poi un volano ad aria compressa per immagazzinare quella da fonti discontinue. E soprattutto, gli inverter fotovoltaici ed eolici che oggi rappresentano il prodotto di punta. La scelta è stata vincente: la produzione nello stabilimento è ricominciata a crescere posizionando l’azienda fra i leader del settore a livello mondiale: il loro mercato è al 50% in Italia, poi quello tedesco, con il 25%, ma ci sono anche Australia, Francia, Regno Unito, Spagna, Usa e Cina. L’ultima grande scommessa dell’azienda è il Centro di eccellenza e sviluppo per le energie rinnovabili: 1.600 metri quadri distribuiti su due piani in cui fare ricerca tecnologica, progettazione e test, intensificando la collaborazione con le università della Toscana e magari esportando il modello Power One anche oltre confine.
pubblicata il 2012-05-23 17:34:00 da Legambiente
Parco della MajellaOltre 100 attività di artigianato artistico con 240 addetti e 9.000 aziende agricole censite, 20 prodotti agroalimentari tipici del territorio, dai formaggi al vino e all’olio, dai liquori alla carne, per un fatturato annuo di circa 13 milioni di euro. E ancora: un’offerta di turismo naturalistico ampia e diversificata supportata da una rete di 160 ristoranti e trattorie, 100 alberghi con una ricettività di 6.400 posti letto ai quali si aggiungono ulteriori 2.800 posti letto in 83 strutture extra alberghiere (B&B;, ostelli, pensioni, etc.). Sono soltanto alcuni dei numeri che raccontano il successo del Parco della Majella, un territorio divenuto patrimonio mondiale dei Parchi nazionali nel 1995 dopo decenni di aspre battaglie. L’area protetta si estende per 74.095 ettari ed interessa 39 comuni delle province di Pescara, L’Aquila e Chieti, con oltre 50 mila residenti entro i suoi confini e con la presenza di specie floristiche e faunistiche di estremo interesse fra cui spiccano l’orso bruno marsicano, il lupo e il camoscio appenninico. Molti i progetti e le iniziative di conservazione della natura senza mai perdere di vista la crescita sostenibile dell’economia locale e del suo territorio: grazie al Parco sono nate 7 nuove imprese che impiegano 40 giovani, distribuite in maniera omogenea in tutto il territorio, che gestiscono servizi turistici, attività educative e strutture del parco. Ma una delle risorse di questo territorio è la ricchezza d’acqua, la cui purezza ha favorito la nascita di importanti pastifici di livello internazionale come quelli di Fara San Martino. Un esempio di come l’ambiente naturale sia stato la linfa vitale dell’imprenditoria locale. Anche i servizi ecosistemici rappresentano un valore aggiunto di questa esperienza: i 30 mila ettari di pascoli possono sostentare 30 mila bovini/equini e 120 mila ovini; la CO2 abbattuta annualmente dalle foreste è pari a 298.500 t e quella stoccata nei boschi e nei prati pascoli è pari a oltre 6.600.000 tonnellate. In più il Parco garantisce la stabilità idrogeologica di tutto il suo territorio e la fruizione dello stesso per il turismo e la ricreazione, con oltre 6 milioni di presenze/anno.
E il saldo economico è positivo: per preservare questi beni lo Stato impegna fondi per circa 2.200.000 euro/anno, circa 30 euro/ettaro protetto, mentre il valore dei prodotti e dei servizi dell’ecosistema Parco ammonta a 15.343 euro per ha/anno.
pubblicata il 2012-05-23 17:36:02 da Legambiente
Consorzio BioPiaceMantenere in un territorio le sue attività produttive significa, specialmente nelle aree di collina e di montagna, salvaguardare le comunità locali dallo spopolamento.
Nel progetto di economia locale, il Consorzio BioPiace ha coinvolto sia le amministrazioni pubbliche sia il consumatore privato, chiedendo di riorientare i consumi nella direzione della salvaguardia dell’ambiente, del territorio, del paesaggio e delle comunità locali.
È così che oggi i prodotti bio sono utilizzati nelle mense scolastiche del Comune di Piacenza e di 30 altri comuni della provincia, nelle strutture ospedaliere provinciali, senza dimenticare il consumatore privato dei GAS. La distribuzione delle merci è svolta soprattutto in ambito locale e i prodotti non percorrono più di 30Km con grande vantaggio per l’ambiente, la freschezza e la qualità.
I circa 50 soci del Consorzio operano prevalentemente in collina e montagna, coltivano i terreni o allevano gli animali utilizzando il metodo biologico, garantendo al consumatore produzioni di grande qualità e senza alcun residuo chimico; senza il Consorzio la maggior parte di queste aziende agricole sarebbe stata chiusa e i terreni abbandonati.
Ma il vantaggio economico è notevole per tutto il territorio: dalle aziende agricole e gli artigiani che trasformano i prodotti, a tutto l’indotto legato a queste attività, senza dimenticare il turismo enogastronomico e il paesaggio mantenuto da una attività agricola sostenibile.
pubblicata il 2012-05-23 17:37:40 da Legambiente
Progetto Micro Green LogisticCome possono oggi le imprese dei distretti manifatturieri italiani abbattere i costi di produzione e le emissioni di C02, risparmiare tempo, personale, mezzi e carburante per la movimentazione di merci e componenti tra aziende della stessa filiera produttiva? Superando il sistema tradizionale che vede ogni azienda organizzarsi autonomamente e dando vita a sistemi logistici integrati di distretto.
È quanto hanno fatto 40 imprese calzaturiere del maceratese e del fermano che hanno deciso di aderire al progetto Micro Green Logistic, ideato e promosso dalla CNA e che vede la partecipazione di Manas, importante brand del nostro made in Italy. È nata così una piattaforma innovativa e immateriale che vede le aziende prenotare per via informatica il viaggio delle merci. La ditta TWS, Trasporti e Logistica, con il suo personale specializzato provvede al ritiro e alla consegna dei componenti e dei semilavorati sulla base delle indicazioni fornite da un software realizzato dall’Università di Camerino, che elabora le prenotazioni al fine di ottimizzare tempi e percorsi.
Un’esperienza virtuosa, un esempio di come un periodo di crisi possa anche essere motore di soluzioni innovative che aiutano l’economia e l’ambiente. Il progetto affronta uno dei nodi critici del nostro sistema produttivo, quello del trasporto delle merci su strada, energivoro e con enormi ripercussioni ambientali. I risvolti positivi del nuovo modo di pensare il trasporto delle merci sono non solo ambientali, ma anche economici e sociali, con il risultato di offrire l'immagine di un territorio più sano, più attraente e più coeso. Un’esperienza esemplare di green economy italiana, che sarebbe auspicabile estendere a tutto il Paese.
se il nuovo sistema logistico venisse addirittura adottato da tutte le aziende del distretto si otterrebbe una riduzione delle emissioni di C02 pari a circa 8mila tonnellate, un risparmio nell’acquisto di carburante di oltre 10milioni di euro e di una riduzione di più di 70mila Km percorsi ogni anno.
pubblicata il 2012-05-23 17:48:13 da Legambiente
Pistoiese Breda
Innovazione, sostenibilità, efficienza. Sono le caratteristiche della nuova linea tranviaria che collega dal febbraio del 2010 il centro di Firenze al comune di Scandicci. Protagonista di questo progetto di mobilità dolce è la pistoiese Breda, impresa italiana di grande prestigio internazionale che ha fornito il Sirio, un tram caratterizzato da ottime prestazioni, comfort e attenzione al cliente.
Breda sta a Pistoia come Fiat a Torino: il più grande polo produttivo della città e uno dei più significativi della Toscana. 9oo addetti stabilmente occupati, oltre 2.000 lavoratori nell’indotto; praticamente un brano essenziale dell’identità pistoiese e del saper fare toscano. La linea 1, che ha profondamente riqualificato il comparto sud-occidentale della città metropolitana, permette agli abitanti di Scandicci e zona Isolotto di raggiungere in modo veloce, economico e sostenibile il centro di Firenze. Inoltre, grazie ai parcheggi di scambio il vantaggio si espande anche ai passeggeri provenienti in auto da altre località. Un successo di efficienza e, soprattutto, di pubblico.
La riduzione del traffico, ha abbattuto le emissioni di CO2 di 460mila tonnellate annue, riducendo significativamente l’inquinamento nelle aree del centro con benefici non solo per gli abitanti ma anche per i monumenti storici. Inoltre, gli immobili dei quartieri residenziali attraversati dalla linea si sono rivalutati di circa il 40%. Un successo che permette, grazie alla capacità di innovazione, la tenuta del più importante polo metalmeccanico a specializzazione trasportistica dell’area metropolitana, con tutto il suo prezioso tessuto occupazionale.
pubblicata il 2012-05-23 17:52:00 da Legambiente
Banche del Credito Cooperativo della provincia di GrossetoNel 2005, in Maremma, fu siglato il primo accordo tra le quattro Banche del Credito Cooperativo della provincia di Grosseto e Legambiente, per l'erogazione di finanziamenti agevolati nei settori delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica. Oggi sono 80 le banche che aderiscono alla Convenzione che ha favorito l’installazione di piccoli impianti a servizio di utenze domestiche o di piccole imprese artigiane o agricole. I risultati conseguiti complessivamente sono chiari: al 31 dicembre 2011, sono stati valutati positivamente da Legambiente 4.822 progetti per un totale di quasi 235 milioni di euro. La media dei singoli finanziamenti è inferiore a 50.000 euro, a testimonianza di come la Convenzione abbia promosso la diffusione di impianti di piccole dimensioni, favorendo di fatto la realizzazione di un modello energetico basato sulla generazione distribuita, sul risparmio, sull'efficienza e sulla sostenibilità. Quanto alla tipologia degli interventi finanziati, il fotovoltaico è decisamente in testa con circa 4.580 progetti, per un totale di oltre 54 MW di potenza complessiva. Seguono 216 impianti solari termici, 124 interventi di efficienza energetica (coibentazioni, sostituzioni di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione, sostituzioni di infissi...), 49 impianti a biomasse di piccole dimensioni, 14 impianti geotermici a bassa entalpia, 12 impianti minieolici, 2 impianti minihydro. Inoltre, grazie alla nuova Convenzione sono stati finanziati anche 46 interventi di bonifica di coperture in eternit sostituite con impianti fotovoltaici (circa 18.300 metri quadri) e 2 acquisti di veicoli bifuel.
L'accordo è stato anche il punto di partenza per ulteriori progetti curati da Legambiente, come i G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solari) attivati in Veneto o in Sicilia.
pubblicata il 2012-05-24 10:37:21 da Legambiente
Musicultura (MC)Tre giorni di grande musica, tanto ricchi di proposte da coinvolgere ogni anno un’intera città, con artisti di fama internazionale e decine di migliaia di visitatori. Tutto per di più all’insegna della sostenibilità. Succede a Macerata dove dal 1989 si svolge Musicultura, festival della canzone popolare e d’autore, uno dei più importanti concorsi dedicati alle nuove tendenze i cui primi firmatari furono a suo tempo Fabrizio de André e Giorgio Caproni. Per gli organizzatori, la sfida ambientale oggi riguarda anche, o forse soprattutto, quanti interpretano il proprio tempo attraverso la cultura. Le scelte sostenibili di Musicultura d’altro canto si riconoscono a partire dal cuore degli eventi, l’arena Sferisterio, dove il consumo d’energia per ogni concerto sarà misurato e reso visibile in tempo reale. Le scenografie sono realizzate in materiali riciclabili, come gli arredi urbani e quelli dei molti spazi interni, inclusi i camerini degli artisti e gli uffici dello staff. Macerata diventa per tre giorni la capitale della mobilità a impatto zero, con l’utilizzo di auto e scooter elettrici, alimentati da colonnine installate per l’occasione. Fa parte del progetto anche un sistema di bike sharing con tanto di biciclette a pedalata assistita, più adatte al territorio collinare della città. L’uso delle due ruote è gratuito per lo staff, per gli artisti e per chi ha acquistato il biglietto d’ingresso; nei punti di ristoro solo alimenti bio in stoviglie di Mater-bi e un programma capillare di raccolta differenziata.
pubblicata il 2012-05-24 10:37:42 da Legambiente
Progetto Hybus - Revamping ConceptL’Italia ha uno dei parchi veicoli più vecchi e inquinanti d’Europa: i mezzi Euro 0-1-2 rappresentano oltre il 60% dei circolanti. Se aggiungiamo che 100 bus Euro 0 impattano sull’inquinamento quasi quanto 1.900 bus elettrici, appare in tutta la sua evidenza la necessità di rendere efficiente il trasporto pubblico locale italiano.
Il progetto Hybus - Revamping Concept, promosso da FAAM Group in collaborazione con Magneti Marelli, Pininfarina e Gruppo Torinese Trasporti, nasce dall’idea di rigenerare autobus di età superiore ai 15-20 anni, attualmente equipaggiati con motori Euro 0-1-2, convertendoli in autobus con trazione ibrida seriale e operando un restyling delle parti di carrozzeria esterna e interna, con ripristino delle parti danneggiate. Questa soluzione può essere applicata a diverse tipologie di mezzi, a seconda delle esigenze del territorio o necessità specifiche e la trasformazione comporta un notevole risparmio economico rispetto all’acquisto di mezzi nuovi. Il progetto coniuga perfettamente il risparmio di materiali con l’applicazione di nuova tecnologia in un settore strategico per l’economia e la qualità del vivere urbano quale quello del trasporto pubblico.
Grazie alle sue caratteristiche innovative e alle sue grandi potenzialità di sviluppo, il progetto ha favorito nuova occupazione territoriale qualificata, stimola l’intera economia del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile e il modo produttivo nei riusi e nelle riqualificazioni di manufatti.
pubblicata il 2012-05-24 10:39:48 da Legambiente
Azienda agricola Molinia a Brusnengo (Biella)Le monocolture intensive hanno spesso ricadute pesanti sull’habitat che le ospita, il suolo s’impoverisce e la biodiversità si riduce. Nel caso del riso poi, le secche artificiali sono fatali per la fauna acquatica, in più il ricorso a pesticidi e concimi chimici completa l’opera. Eppure un’alternativa sostenibile per coltivare questo prezioso cereale esiste e ad individuarla è stato proprio un italiano: Mario Valsesia, ideatore della tecnica Riso secondo natura, che pratica nell’azienda agricola Molinia a Brusnengo, vicino a Biella. Il suo metodo si basa sul principio della non-azione: la natura la sa più lunga dell’uomo, lasciamola lavorare. E infatti Mario si affida solo a tre macchine: un rotolama per preparare il terreno, che interra le erbe invece di eliminarle chimicamente; una piccola mietitrice, modificata per la raccolta a strappo (in questo modo le paglie restano sul campo, arricchendolo di sostanze nutritive); un essicatoio solare, che combina pannelli solari e fotovolatici. Il risultato è che quantitativamente la produzione è la stessa rispetto alla risicoltura tradizionale ma tempi, costi, consumi e inquinamento sono notevolmente ridotti. All’inizio nessuno credeva che potesse farcela, i risultati però alla fine gli hanno dato ragione. Riso secondo natura produce infatti un terzo della CO2, utilizza appena un sesto del combustibile per preparare il terreno (10 litri di gasolio per ettaro contro 60) e per l’essicazione basta il sole, zero consumi e zero emissioni. Tanto che la sua tecnica ha vinto il Premio Innovazione Amica dell’Ambiente di Legambiente, è stata studiata e promossa dall’Università di Milano e oggi si applica in diverse aziende anche fuori dall’Italia. La certificazione più importante però arriva dalla natura: gli uccelli, invece di andarsene, hanno scelto le risaie di Molinia come casa. Cicogne nere, tarabusi e una volta anche gru, arrivate dal Nord.
SETTORI:
Agricoltura
Energia
pubblicata il 2012-05-24 10:46:47 da Legambiente
Istituto Comprensivo Antonino Rallo di Favignana, Levanzo e MarettimoLa scuola di Favignana, alle Egadi, fino a qualche anno fa rimaneva spesso chiusa per assenza di personale e i professori cambiavano in continuazione a causa delle difficoltà logistiche. Il percorso didattico risultava piuttosto problematico, tanto che le famiglie con figli valutavano di trasferirsi altrove, con gravi ripercussioni sull’intera comunità: senza la sua scuola l’isola avrebbe perso l’unico centro di formazione impegnato, oltre che nel compito educativo, nella salvaguardia dell’identità locale. L’Istituto Comprensivo Antonino Rallo di Favignana, Levanzo e Marettimo ha deciso di superare questa situazione e nel 2006 ha lanciato Scuola 2.0, sperimentando attraverso le nuove tecnologie una formula di formazione a distanza con le scuole al di là del mare. Molte famiglie abbandonano le isole minori alla ricerca di situazioni scolastiche che offrano maggiori garanzie di continuità e qualità; uno spopolamento che determina un complessivo impoverimento del tessuto sociale, perché a rimanere sono i più anziani, i meno scolarizzati, quindi la parte meno dinamica. A Favignana è nata una proposta innovativa e di qualità, che ha convinto i genitori per il suo alto valore educativo, rivolta a tutto il territorio. La scuola, infatti, ha avviato una serie di corsi di formazione presso le famiglie, coinvolgendo anche la comunità adulta in un progetto educativo capace di offrire riqualificazione e professionalizzazione. Si è così arrestato il trend verso l’abbandono invernale e si sono verificati casi di ritorno, con un duplice scopo: consentire la partecipazione dei propri figli a un percorso didattico percepito come più qualificante rispetto all’offerta delle scuole d’oltremare ed evitare lo smembramento del nucleo familiare tra genitore rimasto sull’isola per lavoro e il resto della famiglia, costretto a seguire i figli studenti.
Una scuola immateriale, insomma, ma dai risultati molto concreti.
pubblicata il 2012-05-24 10:54:18 da Legambiente
pubblicata il 2012-05-24 18:29:12 da Legambiente
Orto SocialiGli orti sociali e gli orti di città sono pratiche diffuse in tutt’Italia.Si tratta di giardini e spazi verdi rinaturalizzati, ma anche di aree di pregio storico culturale inseriti in programmi di valorizzazione territoriale. In Campania, Legambiente da più di dieci anni porta avanti progetti sugli orti urbani e sociali. Tra Pontecagnano (Sa), Eboli (Salerno) e Succivo (Ce) se ne contano oltre 100.
Gli orti di Pontecagnano: le melanzane di 3.000 anni fa
A Pontecagnano Faiano, nell’area del parco archeologico, un tempo inaccessibile e a rischio vandalizzazione, Legambiente ha creato 60 orti di città, ciascuno dei quali è stato affidato ad anziani in pensione. Tra gli orti dei pensionati - dove si coltivano secondo il metodo dell’agricoltura biologica melanzane, zucchine, peperoni, pomodori - ci sono gli orti didattici che sono visitati periodicamente dalle scuole di tutta la Regione.
L’affidamento degli orti agli anziani è stata una risposta all’isolamento e allo stress e quest’esperienza uno strumento di coesione sociale, con evidenti ricadute ambientali, sociali ed economiche.
Gli orti di Eboli: un mondo diverso nel centro storico
Gli Orti di Città sorgono su un’area di proprietà del Comune di Eboli, in localita’ S.Antonio che è stata interamente ripulita e bonificata per dare vita a questo progetto che prevede che gli orti siano assegnati gratuitamente ai cittadini pensionati. Oltre a gestire un piccolo orto che viene usato per la didattica con le scuole, viene applicata l’Horticultural Therapy, per pazienti diversamente abili o con disabilità psichiche.
Gli orti di Succivo: l’ortaccio, l’orto di Teverolaccio
L’ortaccio, realizzato dai volontari di Legambiente attraverso il recupero e la rifunzionalizzazione del giardino del Casale, oggi ospita 18 orti sociali e didattici, il frutteto e il giardino dei sensi. L’orto di Teverolaccio durante l’annuale Festambiente Terra Felix diventa il centro delle attività della festa e ospita il programma Orti, Ortofonia e Ortografia, attraverso una mostra sui prodotti tipici locali, un programma di musica in natura e magici spettacoli itineranti per i bambini. Testimonial delle iniziative, ovviamente, gli “ortolani” del Casale.
Nonnet: dall’orto a internet A/R
Si chiama Nonnet, orti urbani digitali ed è un progetto promosso da Legambiente Campania e Fondazione Media Digitale. I cittadini pensionati insegnano agli studenti campani la coltivazione biologica e i ragazzi diventano tutor per l’alfabetizzazione digitale degli over 60. Il progetto “NONNET: orti urbani digitali” parte a Pontecagnano, Eboli e Succivo. L’iniziativa rientra nel piano di riqualificazione territoriale “1000 orti per la Campania” già avviato da Legambiente, che prevede l’assegnazione gratuita degli orti di città ai cittadini pensionati che li coltivano insieme agli studenti delle scuole. Dopo aver imparato a coltivare i prodotti biologici, anziani e giovani tutor condividono on-line le tecniche di coltivazione più innovative.
SETTORI:
Agricoltura
Trasporti
pubblicata il 2012-05-25 14:10:37 da MIC21
_Mia Impresa Condivisa scenario workshop Mia Impresa Condivisa© è uno scenario workshop di una giornata con il quale restituiamo, con le tecniche di partecipazione del community visioning e dell’idea generation la visione coerente di una rete di imprese e i passi necessari per tradurla in fatti. Focalizziamo quei contenuti che rappresentano la mission, il marchio, lo slogan e il programma comune della vostra rete di imprese, da quì a dieci anni, con il coinvolgimento diretto del vertice e del management delle imprese partecipanti.
pubblicata il 2012-05-25 15:33:31 da CIC Consorzio Italiano Compostatori
CIC: la crescita del compostaggio in ItaliaIl settore della raccolta differenziata delle frazioni organiche e del loro recupero mediante compostaggio si è avviato in Italia all’inizio degli anni ’90 e da allora ha conosciuto una crescita annua costante oltre ad un progressivo consolidamento di un importate settore industriale di recupero di rifiuti.
Nel 2011 la filiera del compostaggio costituisce il primo settore di recupero di Rifiuti Urbani (RU) e di Rifiuti Assimilati, con una quota del 35% dei Rifiuti complessivamente raccolti in maniera differenziata.
Il CIC è l’unico soggetto nazionale che rappresenta gli impianti di produzione di ammendanti compostati. Nello specifico i Soci del CIC rappresentano circa l’80% degli impianti operanti sul territorio nazionale che trasformano i rifiuti organici in compost di qualità.
Nel 2010 in Italia sono state prodotte oltre 1.300.000 tonnellate di compost di qualità, a partire da rifiuti raccolti in maniera differenziata. Il Compost viene venduto come prodotto (non è un rifiuto).
SETTORI:
Agricoltura
Rifiuti
pubblicata il 2012-05-25 15:33:43 da CIC Consorzio Italiano Compostatori
CIC: Il contributo del settore del compostaggio alla riduzione di CO2 e al Carbon SinkIl CIC è l’unico soggetto nazionale in Italia che rappresenta gli il settore industriale degli impianti di produzione di ammendanti compostati. Nello specifico i Soci del CIC rappresentano circa l’80% degli impianti operanti sul territorio nazionale che trasformano i rifiuti organici in compost di qualità.
Il settore industriale del compostaggio in 20 anni ha dato un importante contributo, nel settore della gestione dei rifiuti, alla riduzione delle emissioni di CO2 e di NH4 e al sequestro al suolo di Carbonio organico (Carbon Sink).
Il Protocollo di Kyoto impegna i Paesi industrializzati a ridurre le principali emissioni antropiche di gas capaci di alterare il naturale effetto serra del nostro pianeta. La produzione di Rifiuti contribuisce a queste emissioni soprattutto in seguito al Rifiuto Biodegradabile (quali scarto organico, carta e cartoni) collocato in discarica, che subisce un processo di degradazione che emette sia metano, sia anidride carbonica, due gas fortemente clima-alteranti. ISPRA stima che nel 2007 il settore dello smaltimento (non recupero ma smaltimento) dei Rifiuti Solidi sia responsabile per il 35% delle emissioni complessive in atmosfera di metano.
pubblicata il 2012-05-25 15:33:54 da CIC Consorzio Italiano Compostatori
CIC: Compostaggio e obiettivi di riduzione dei rifiuti biodegradabili in discarica_Una specifica Direttiva Europea 99/31/CE richiede agli Stati membri la riduzione del 65% del RUB da avviare a discarica, rispetto ai valori del 1995. Lo scarto organico costituisce la frazione biodegradabile maggiormente presente nei rifiuti urbani.
La raccolta differeniata degli scarti organici e il settore del compostaggio danno un contributo tangibile al raggiungimento di tale obiettivo europeo, trasformanto in compost le frazioni organiche da raccolta differenziata
pubblicata il 2012-05-28 18:06:18 da Focus Lab
1° Festival Green Economy di Distretto - 6-9 ottobre 2011Il 1° Festival Green Economy del Distretto ceramico, il primo con un focus sui distretti industriali, tenutosi a Fiorano Modenese ad ottobre 2011 nel cuore del Distretto Ceramico,si è contraddistinto come:
- evento interdisciplinare e multi-settoriale sui temi delle filiere tecnologiche della green economy;
- una rilevante azione di partnership pubblico-privato (Comuni dei Distretto e Confindustria e vari associazioni di settore, Università, mondo-no profit, scuole)
- oltre 100 eventi sulla green economy da ottobre a maggio 2012 in vari Comuni, con promozione e scambio di buone pratiche di green economy (prodotti/processi/servizi)
- Offrire soluzioni da diverse prospettive e attori sia all'interno del Distretto come fattore di rilancio in un contesto di crisi, sia verso l'esterno del distretto come valorizzazione di tecnologie e prodotti ceramici green del settore dell'industria ceramica e della motoristica green.
il format del Festival ha previsto:
- Un mix di eventi-strumenti:
workshops, mostre, convegni, seminari, laboratori, intrattenimento, visite presso imprese.
- Un mix di coinvolgimento e partecipazione:
informazione; promozione, confronto, riflessione, apprendimento, divertimento, networking.
SETTORI:
Città
Edilizia
Industria
pubblicata il 2012-05-29 10:41:31 da CONSORZIO REMEDIA
Glass Plus: il vecchio TV diventa piastrellaIl progetto Glass Plus è nato per identificare e soprattutto sviluppare una soluzione innovativa per il riciclo del vetro del tubo catodico che sia sostenibile, da un punto di vista economico ed ambientale.
L’origine del progetto risiede in un’analisi svolta su scala europea dalla quale è emerso che il mercato dei televisori con tecnologia CRT (Tubo a Raggi Catodici) è in declino, soppiantato dal boom dei TV LCD e plasma che non non utilizza vetro CRT. Si prevede che il flusso di smaltimento dei televisori CRT a fine vita raggiunga il picco nel 2013.
pubblicata il 2012-05-31 14:27:49 da istituto per l'ambiente e l'educazione scholé futuro onlus
Borsa della green economy. Prodotti e processi innovativi al servizio del cambiamentoIl convegno ospita Fred Pearce, giornalista inglese del The Guardian (autore de Confessioni di un eco-peccatore. Viaggio all’origine delle cose che compriamo) e Silvia Zamboni, giornalista autrice del libro L’Italia della green economy, idee, aziende e prodotti nei nuovi scenari globali. Modera da Milena Boccadoro, giornalista della Rai.
Segue una tavola rotonda tra aziende: case history di Asja Ambiente, Entsorga, Fonti di Vinadio, JPE, L'Oréal, Rete economia del bene comune, Rockwood, Sotral.
Nel pomeriggio incontri one-to-one tra aziende, finalizzati a verificare la possibilità di sviluppare nuovi progetti, prodotti e servizi.
SETTORI:
Acqua
Città
Energia
pubblicata il 2012-06-01 13:40:29 da provincia vicenza
AQUORIl progetto AQUOR (LIFE 2010 ENV/IT/380), iniziato nel settembre 2011 con un programma di lavoro di tre anni, è stato concepito come azione dimostrativa atta a favorire l’inversione dell’attuale trend di sovrasfruttamento delle risorse idriche sotterranee e a incrementare il tasso di ricarica idrogeologica degli acquiferi, con lo scopo di riequilibrare le falde dell’Alta Pianura Vicentina e di garantirne l’uso sostenibile da parte delle generazioni attuali e future. L’iniziativa si basa sul coinvolgimento attivo degli attori interessati e mira a consolidare un impegno condiviso (Contratto di Falda) per la tutela quantitativa di uno dei patrimoni idrici sotterranei più importanti d’Europa.
pubblicata il 2012-06-06 13:23:18 da Green Globe Banking
Greenzone. La comunicazione parla verdeL'attività di Greenzone è Comunicare i vantaggi che le imprese ottengono dalla loro sensibilità ambientale. Realizza progetti distintivi e genuini per fornire ai clienti strategie e strumenti che mettano al centro il Rispetto. Per
l’Uomo, per l’Ambiente, per l’Autenticità.
SETTORI:
Città
Industria
Turismo
pubblicata il 2012-06-07 17:54:48 da Studio Greengrass
Greencommerce, l'e-commerce "greenwashing free"Associazione Greencommerce nasce per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’urgenza e il beneficio collettivo di diffondere pratiche di produzione, distribuzione e commercio sostenibili dal punto di vista ambientale, stimolando così l’affermarsi della green economy. In particolare l’associazione intende promuovere le produzioni italiane a filiera corta e il ricorso alle energie rinnovabili, a sistemi di riciclo e riuso dei materiali e a una gestione intelligente della logistica e dei rifiuti.
SETTORI:
Agricoltura
Industria
pubblicata il 2012-06-07 17:54:55 da Studio Greengrass
Greenews.info, web magazine di "green thinking"Greenews.info è il web magazine dedicato alla sostenibilità ambientale e al “green thinking” che riunisce, in un unico ambiente multimediale di facile navigazione e leggibilità, l’informazione sui nuovi prodotti “eco” e “bio”, i progetti dei centri di ricerca, le buone pratiche delle pubbliche amministrazioni, l’attualità dei trend mondiali, l’aggiornamento sulle politiche nazionali e internazionali, le normative e i finanziamenti e le interviste ai protagonisti della green economy.
SETTORI:
Agricoltura
Città
Energia
pubblicata il 2012-06-07 17:55:01 da Studio Greengrass
Workshop IMAGE - Incontri sul Management della Green EconomyUn nuovo dialogo che si apre sulla green economy italiana, con l’obiettivo di documentarne l’evoluzione negli anni, come simboleggiano le virgolette, sempre aperte, del logo. Il Workshop Nazionale IMAGE - Incontri sul Management della Green Economy, intende distinguersi attraverso un format innovativo e un approccio pragmatico, che consentano agli operatori di confrontarsi concretamente sulle opportunità e i limiti di sviluppo del proprio settore.
SETTORI:
Agricoltura
Città
Edilizia
pubblicata il 2012-06-13 14:56:14 da Ecodom
Ecodom - Trattamento e riciclo di frigoriferiEcodom è un consorzio formato dai produttori di elettrodomestici per gestire, ai sensi del dlgs 151 del 2005, il recupero e riciclo dei RAEE per i raggruppamenti R1 (frigoriferi) e R2 (lavastoviglie, lavatrici, scalda acqua e altri grandi bianchi). A partire dal 2008 ha definito obiettivi per le attività di trattamento dei frigoriferi che permettessero la cattura di quantità significative di gas ozono-lesivi (CFC, HCFC, ecc.) e il riciclo di importanti quantitativi di materie prime seconde (oltre l'80% in peso dell’apparecchiatura).
pubblicata il 2012-06-20 10:34:26 da eni SpA
Eni ICT Green Data Center Eni sta costruendo a Ferrera Erbognone (Pavia) il suo Green Data Center, per ospitare i sistemi informatici centrali di elaborazione di Eni sia di informatica gestionale sia di elaborazione di simulazione sismica (High Performance Computing). Il Green Data Center utilizzerà le più innovative infrastrutture improntate al risparmio energetico. Il Green Data Center risponde a caratteristiche di altissima affidabilità, innovazione e sostenibilità, a partire dal luogo scelto per la sua realizzazione (nell’immediata prossimità di una centrale elettrica). L’efficienza del Green Data Center deriva soprattutto dal particolare sistema di raffreddamento adottato per smaltire il calore generato dall’elaborazione dei dati e raffreddare gli apparati informatici: si utilizzerà per almeno il 75% delle ore dell’anno l’aria esterna attraverso la tecnica di free-cooling diretto, limitando l’utilizzo dei condizionatori al 25% del tempo.
SETTORI:
Energia
Industria
Edilizia
pubblicata il 2012-06-26 18:19:33 da Eurven
Riciclo incentivante - Fun Recycling with incentivityGrazie ai sistemi Eurven, sarà possibile trasformare i rifiuti da costo per la collettività a risorsa per i cittadini e per gli stessi esercizi commerciali. I cittadini, infatti, col solo gesto di conferire rifiuti in plastica PET nel sistema, innescheranno un circolo virtuoso che permetterà di differenziare e ridurre il volume dei rifiuti, garantendo un risparmio sulla loro gestione e agevolando la raccolta di materiale di qualità immediatamente pronto per essere riciclato, abbattere le emissioni di CO2 derivanti solitamente dalla loro movimentazione e dal mancato utilizzo del materiale per la fase di riciclo, e ottenere un buono spesa da utilizzare negli esercizi convenzionati. Questi sistemi sono ampiamente diffusi e utilizzati in Italia. Eurven conta un parco macchine installate e funzionanti in tutta talia, è leader di mercato.
pubblicata il 2012-07-24 10:13:34 da Università Roma Tre
RIO+20: GLI ASPETTI SOSTANZIALI DELL’AGENDA DEI LAVORI DELLA CONFERENZA ED IL CONTRIBUTO DELL’ITALIAIl Seminario promosso dal Gruppo di Studio "Prassi Internazionale" (Università partecipanti: Sapienza Università di Roma, Università degli Studi Roma Tre, Libera Università degli Studi per l’Innovazione e l’Organizzazione (LUSPIO), Università degli Studi Niccolò Cusano – Telematica Roma), si propone di ricostruire i principali passaggi che stanno per condurre all'apertura dei lavori della Conferenza di Rio+20 del 20-22 giugno 2012 e, in questa prospettiva, del contributo dell'Italia nelle fasi preliminari e per la imminente fase negoziale.
pubblicata il 2012-07-24 15:14:22 da SEL Castel Volturno
_Parco Regionale Costa di Licola - Falciano del MassicoSono previste: Attività di sorveglianza ambientale. Attività di recupero ambientale e urbano secondo criteri di bioedilizia, bioarchitettura e efficienza energetica. Bonifiche Regi Lagni, laghetti e area umida le soglitelle. Attività di sviluppo Agrituristico e Ecocompatibile. Attività sportive ecosostenibili. Valorizzazione prodotti agroalimentari tipici e tradizionali. Allevamenti di specie zootecniche autoctone
SETTORI:
Acqua
Agricoltura
Turismo
pubblicata il 2012-07-25 21:16:02 da unisa SALERNO
_PARTENARIATO del Parco nazionale del Cilento Valo di Diano e Monti AlbirniVALORIZZAZIONE TURISTICA E LO SVILUPPO RURALE NEL TERRITORIO
Aree SIC- ZPS Mare- monti
Lo scopo dell'osservazione e stato quello di individuare attraverso un atteggiamento disincantato, la sussistenza di potenzialità oggettive se pur latenti,per uno sviluppo turistico strettamente interconnesso con le caratteristiche ambientali,antropiche,e culturali che il territorio esprime attraverso la sua condizione di territorio interno ad un area protetta.
SETTORI:
Agricoltura
Turismo
Energia
pubblicata il 2012-07-27 16:51:53 da AZZEROCO2
RecoilL’olio vegetale, dopo il suo impiego in cucina, è considerato dalla legge un rifiuto non pericoloso (CER 200125). È importante sapere, però, che se non è smaltito in modo corretto, questo rifiuto può provocare danni all’ambiente, alla flora e alla fauna. Infatti gli Oli Vegetali Esausti(OVE):
• se gettati negli scarichi, rendono meno efficace e più costoso il processo di depurazione delle acque
• se sversati in acqua, creano un velo sulla superficie che impedisce il naturale scambio di ossigeno, con conseguenze negative per gli ecosistemi
• se dispersi nel suolo, possono raggiungere le falde acquifere e renderle non potabili.
Ad oggi in Italia non esiste un sistema diffuso per la raccolta domestica differenziata degli oli vegetali esausti. Sono pochi i comuni attrezzati con idonee isole ecologiche e non tutti i cittadini conoscono i danni ambientali appena descritti e i possibili vantaggi economici e ambientali derivanti dal loro corretto recupero.
Il progetto RECOIL mira a creare, testare ed ottimizzare la filiera di raccolta dell’olio vegetale con l’obiettivo di evitare la sua dispersione nell’ambiente e di sfruttarne il grande potenziale energetico
Il progetto RECOIL è partito il 1 Settembre 2011
Il principale obiettivo del progetto Recoil è di disegnare e implementare un sistema efficiente per la raccolta degli oli vegetali esausti, soprattutto di provenienza domestica. Questo poiché la produzione da attività commerciali è già regolata e di più facile controllo. Considerando inoltre che circa il 57% degli OVE deriva da attività domestiche, l’implementazione della raccolta diventa molto urgente.
In Italia esistono già realtà in cui gli OVE sono raccolti, principalmente attraverso il porta a porta. Nell’area in cui verrà implementato il progetto Recoil non è organizzata nessuna raccolta degli OVE, e quindi è importante ed urgente organizzare una filiera sul territorio, monitorata attraverso un software innovativo, per ridurre l’impatto della loro dispersione e per recuperarne l’alto valore energetico, da utilizzare in un impianto di cogenerazione.
Il software di monitoraggio della raccolta degli OVE rende possibile la tracciabilità di tutta la filiera della raccolta, avendo come obiettivo il controllo continuo del flusso e delle quantità di OVE conferite, purificate e utilizzate.
Sistema integrato: Il controllo della filiera è reso possibile attraverso uso di tecnologie satellitari GPS e GPRS:
•Traccia i movimenti dei camion di raccolta
•Pianifica il tragitto più idoneo
•Visualizza l’intero processo su mappe cartografiche
Il portale costituisce il vero e proprio sistema di comunicazione tra l’intero sistema Recoil e tutta la sua utenza, garantendo una modalità di accesso standard ai dati ed ai servizi e diffondendo i risultati ottenuti. La tracciabilità è effettuata con controllo in tempo reale del percorso del veicolo, con relativi allarmi nel caso di variazioni. Il modulo di Supporto Decisionale (DSS) combina tutti i dati provenienti dagli altri moduli del sistema, fornendo la possibilità di creare grafici e report, analizzare i dati raccolti (percorsi, quantità raccolte, composizione degli OVE); sarà possibile creare una relazione tra i percorsi dei veicoli e le quantità di WCO raccolto e intraprendere azioni di sensibilizzazione della popolazione. Attraverso il modulo DSS sarà possibile identificare i punti di miglioramento dell’intera filiera di raccolta, purificazione e utilizzo degli OVE.